Lavoro nella vigna:

da Fati arriva "LegaFlex" il nuovo sistema per legare i tralci

Il nettare di bacco è senza dubbio uno dei prodotti della terra più apprezzati in tutto il mondo. E’ altrettanto vero, però, che per ottenere un vino di ottima qualità è indispensabile effettuare nella vigna tutta una serie di trattamenti sia conservativi che di manutenzione ordinaria per dare il giusto equilibrio ad una coltivazione antica di mille anni.
Tra gli interventi di maggiore importanza per l’esito che hanno sull’uva, e quindi sul prodotto finale, oltre alla potatura per la quale occorre una grande sensibilità nei confronti della vite e che solo con il tempo se ne acquisisce una buona capacità di effettuarla, c’è la legatura, un’operazione che si rende necessaria quando la vegetazione aumenta ed occorre quindi pulire le viti dai polloni (le parti indesiderate). E’ dunque necessario in questo caso legare i tralci sui sostegni degli impianti, affinché l'uva sia areata e le lavorazioni meccaniche possano essere effettuate senza danni.
La legatura deve essere iniziata presto, non appena i tralci sono sufficientemente lignificati alla base, e conclusa prima che la vegetazione si aggrovigli. I tempi e le modalità di esecuzione possono variare a seconda dei sistemi di allevamento.
Per compiere questa operazione si utilizzava del filo metallico speciale leggermente zincato affinché il filo per legatura non provochi l'arrugginimento del filo metallico del vigneto nel corso dell'anno, con la conseguenza che dopo un paio d'anni il viticoltore si ritrova con fili metallici di serraggio completamente arrugginiti nel vigneto. Come è ben noto, i tralci giovani sono soggetti ad abrasione causata dai fili metallici di serraggio arrugginiti quando esposti all'azione del vento.
La soluzione ai problemi di legatura della vigna arriva però oggi dall’azienda G.Manni & C. con sede a Follonica in via dell’Edilizia 13 nella zona industriale. G.Manni produce infatti “Legaflex”, tubetti agricoli per legature di alta qualità, un prodotto rivolto ad un utilizzo professionale e che viene realizzato grazie all’impiego di materie di prima scelta e nel rispetto dell’ambiente in quanto esenti da piombo e cadmio, elementi chimici che risultano tossici per il terreno. I tubetti della ditta G.Manni di Follonica sono prodotti in diametri da 2 a 7 millimetri e nei colori verde, giallo e nero; hanno la prerogativa di legare i tralci delle viti senza impedirne la crescita naturale. Il legaccio esce dalla lavorazione in un unico tubo e viene fornito ai coltivatori in varie soluzioni: matasse, rotoli, sacchetti, gomitoli e spezzoni pretagliati.