I VINI D.O.C. DELLA CAMPANIA
Dagli Egiziani ai Greci e ai Fenici, fino all’epoca dell’Impero Romano e attraverso il secolo buio del MedioEvo fino ai giorni nostri, la storia del vino è un po' la storia dell'umanità.
Nella storia e nella letteratura, nell’arte e nella vita di tutti i giorni il vino ha sempre giocato un ruolo fondamentale nel corso dei secoli. Già la Bibbia ci riferisce di Noè, che appena uscito dall'arca pianta una vigna e ne ottiene vino.
Gli Egiziani conoscevano perfettamente le tecniche enologiche e i procedimenti, per ottenere il prezioso nettare dai grappoli dell’uva. Registravano con precisione tutte le fasi del processo produttivo, dal lavoro nella vigna fino alla produzione ed alla conservazione.
Il vino arrivò in Europa grazie ai Greci ed ai Fenici, e si diffuse in Italia, Francia e Spagna che ne sarebbero diventate la patria.
All'epoca dell'Impero Romano la cultura del vino si allargo fino al nord Europa e si cominciò a scrivere dei suoi percorsi sulle tavole dei privilegiati degustatori dell’epoca. Furono proprio i romani ad imparare l’importanza della conservazione del vino in barili di legno e bottiglie di vetro, introducendo, o quantomeno enfatizzando, il concetto di "annata" e "invecchiamento".
Nei secoli bui del Medioevo fu grazie alla Chiesa che le tecniche vitivinicole si raffinarono, per merito dell’interesse degli ordini ecclesiastici, tanto che per alcuni di essi l'eccellere nella produzione di qualità divenne quasi una ragione di vita.
Gli ultimi secoli della nostra era sono stati testimoni di uno sviluppo straordinario delle tecniche vitivinicole; dall’America arrivò la cioccolata, dalla Cina il Tè e dall’Arabia il Caffè che divennero tutte bevande concorrenti del vino, senza trascurare l’uso sempre più incalzante che si fece di birra e distillati. Per questa ragione i “sostenitori” del vino si adoperarono per raffinare sempre di più la qualità del loro prodotto e a ricercare modi di conservazione ideali e migliori; nacque il tappo di sughero.
Con la Rivoluzione Industriale, si arriva ad una svolta definitiva; le tecniche di refrigerazione dei vasi vinari e la produzione di uve di elevata qualità, fecero si che anche i paesi con un clima caldo e non certo favorevole alla conservazione (come la California e l'Australia), diventassero produttori di vini eccellenti.
L'Italia è un paese estremamente dotato e vocato alla coltura della vite ed alla produzione del vino (anche gli antichi Greci chiamavano l’Italia Enotria, cioè terra del vino).
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