PARLIAMO DI ROTONDE STRADALI
la soluzione europea che fluidifica il traffico e abbatte i livelli di inquinamento in città
La nuova viabilità cittadina secondo il piano urbano del traffico
vigente
Quando si pensa alla città, la prima immagine che solitamente
sovviene è quella di un caotico e roboante movimento di mezzi, privati e
pubblici, che spesso stazionano con il motore acceso in attesa di poter
riprendere la marcia verso l’agognata meta. Spesso ci si ritrova infatti
imbottigliati, certamente nelle ore di punta, e impotenti si assiste al
quotidiano logorìo nervoso nostro e altrui, causato dallo stagnante traffico
cittadino. Anche in una città come Pordenone il problema si è negli anni
sempre più fatto sentire vuoi per il numero di mezzi circolanti che è aumentato
considerevolmente vuoi per le cambiate necessità delle persone, sempre di
corsa tra un impegno e l’altro e con i minuti contati. Così come sta accadendo
in moltissime città europee, anche da noi, sono state realizzate rotonde
stradali con l’intento di migliorare la percorribilità delle strade. Le
rotonde sono sistemi pensati per una più razionale organizzazione del traffico
in prossimità degli incroci. La loro definizione si deve alla forma circolare
che le contiene, anche se viste dall’alto, possono sembrare come un ingranaggio
da cui si dipartono diverse ramificazioni stradali, talvolta anche più di
quattro, non necessariamente poste in modo ortogonale. La struttura maggiormente
impiegata in Italia è il cosiddetto modello alla francese, caratterizzato
cioè dal diritto di precedenza per i veicoli che si trovano a circolare
all’interno della rotonda. Diversi studi urbanistici effettuati in paesi
europei, dove queste strutture viarie sono attive già da anni, hanno inoltre
dimostrato che vi è stata una netta diminuzione degli incidenti stradali
con percentuali che vanno dal 30% al 70% in meno e un sostanziale miglioramento
delle condizioni di vivibilità del contesto urbano, in particolare per ciò
che concerne la scorrevolezza del traffico, la salubrità dell’aria e la
sicurezza delle persone.
COME UTILIZZARLE
IN
ENTRATA
Entrando nella rotatoria bisogna rallentare e solo all’occorrenza fermarsi.
Si deve dare la precedenza ai veicoli che sono già all’interno della rotatoria
e non è necessario usare l’indicatore di direzione (la freccia). Se sono
tracciate due corsie di attestazione è obbligatorio scegliere la corsia
in funzione della direzione che si intende prendere, l’esterna per uscire
subito , l’interna per le uscite successive. Non si entra in rotatoria se
non c’è la possibilità di proseguire la marcia. Il veicolo che si trova
già all’interno ha la precedenza sui veicoli in entrata.
IN
USCITA
Se ci sono due corsie i cambiamenti di corsia vanno segnalati per tempo
con l’indicatore di direzione che va usato anche per segnalare l’uscita.
Inoltre si deve prestare la massima attenzione in quanto si deve dare la
precedenza a pedoni e ai ciclisti negli attraversamenti