QUELLE NOZZE DA FILM
Viaggio immaginario attraverso le pellicole famose incentrate
sui matrimoni.
Il giorno più bello (e più ripreso) della vita visto da Hollywood
e da Cinecittà.
Cinema e altare, il matrimonio si può fare.Anzi, si è già fatto.
Ripetutamente. Sono tanti i film con scene memorabili girate intorno
al fatidico sì, riprese che hanno coinvolto tante stelle di Hollywood
ma anche importanti attori di casa nostra,come Neri Marcoré Antonio
Albanese, protagonisti nel 2005 di “La seconda notte di nozze”,diretto
da Pupi Avati. Ma partiamo da lontano. Per Marilyn era una missione:
sposare un milionario.D’altronde come le insegnava la più scaltra
Lauren Bacall Se non lo sposi non l’hai preso; lui ha preso te”.
Che poi l’amore faccia brutti scherzi e avvicini la divina bionda
invece ad uno squattrinato, uno di quei piccoli incidenti di percorso
che permettono a gran parte delle commedie romantiche di trovare
il loro motore. Già, perché Hollywood per anni ha continuato a
produrre pellicole in cui il matrimonio è ossessione tipicamente
femminile. Ma anche Julia Roberts (che viaggia su cachet da 20
milioni di dollari a film) dopo tanto correre a gambe levate lontana
dall’altare, in “Se scappi ti sposo”,capitola e pronuncia il fatidico
sì, anche se solo di fronte al fascino sale e pepe di Richard
Gere. I matrimoni al cinema funzionano, specialmente quelli “particolari”,
meglio se Grassi,Grossi e Greci.O se combinati con la commedia:
da “Il padre della sposa” con Spencer Tracy e una giovanissima
Elizabeth Taylor, fino ad arrivare ai recenti “Il matrimonio del
mio migliore amico” con Julia Roberts e Cameron Diaz,“Ti presento
i miei” e “Mi presenti i tuoi” con Ben Stiller,Robert De Niro
e Dustin Hoffman. Anche George Clooney e Catherine Zeta-Jones
in “Prima ti sposo poi ti rovino”, hanno indossato l’abito delle
nozze: commedia romantica che getta uno sguardo distorto e irriverente
su ciò che rappresentano oggi il matrimonio e il divorzio e sugli
avvocati che ne sono responsabili. E l’Italia? Ne è passata di
strada da“Matrimonio all’italiana” di Vittorio De Sica,dove la
coppia Loren-Mastroianni si cimenta in una grande interpretazione
(la Loren sarà insignita come Migliore Attrice Protagonista al
Festival di Mosca e del Davide di Donatello, rilasciato anche
a Mastroianni). Due anni prima, nel 1961, Pietro Germi aveva messo
in scena “Divorzio all’italiana”,con Mastroianni e una giovanissima
Stefania Sandrelli: una commedia dal ritmo perfetto,grottesca
e allo stesso tempo dai forti accenti satirici scagliati sui costumi
e sulle istituzioni. Sul fronte impegnato non si può tacere “Scene
da un matrimonio” di Ingmar Bergman: sei episodi per raccontare
di Johan e Marianne,dal matrimonio al divorzio, fino alla consapevolezza
di amarsi ancora, ma lontano dal matrimonio. E forse, dopo tanti
abiti bianchi, torte nuziali dai molteplici strati, testimoni,
parenti e fiori, ha ragione Hugh Grant a chiedere ad Andie McDowell,
in “Quattro matrimoni e un funerale”:“ Vuoi non sposarmi per tutto
il resto della tua vita?”.
L'ALTA MODA IN VETRINA
Tuttosposi alla Mostra D’Oltremare fino al 22 gennaio.
Elena Santarelli, Antonio Zequila, Lory Del Santo,Manuela Arcuri,
sono solo alcuni dei Vip ospiti di Tuttosposi alla Mostra d’Oltremare
di Napoli: un appuntamento fieristico da non perdere con le aziende
più importanti e prestigiose del settore. Come spiegano gli organizzatori
la rassegna,che proseguirà fino al 22 gennaio prossimo, “rappresenta
in pieno una realtà dinamica come quella dell’Alta Moda Sposa
e offrirà ai visitatori tutto il meglio per una cerimonia da favola”.
Business,glamour,moda:nell’universo Tuttosposi è al centro l’attenzione
per la famiglia, intesa come prima cellula delle future società.
La risposta cattolica alla progressiva laicizzazione dell’Europa
di un sud che crede ancora fortemente nell’istituzione del matrimonio.
Immersa in una dimensione di continua ricerca,Tuttosposi presenterà
numerose proposte, parendo dall’abito classico e in linea con
la tradizone a quello all’insegna dell’anticonformismo, ma sempre
di buon gusto. Le stesse cifre parlano: è pari a 150mila presenze
il dato relativo all’ultima edizione della fiera, per un fatturato
da capogiro che ha ancora una volta confermato l’importaza di
una rassegna in grado di associare business. glamour, moda e socialità.
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