CINA, SIENA ACCETTA LA SFIDA E LANCIA LE SUE PROPOSTE Attivato il progetto “Siena-Cina” per penetrare il mercato orientale

La Cina non è mai stata tanto vicina, per parafrasare il titolo di un celebre film. Una potenza culturale ed economica in espansione enorme, che da qualche tempo desta preoccupazione in chi invoca provvedimenti protezionistici, ma che suggerisce opportunità importanti, grazie a un mercato enorme e disponibile ad aprirsi al made in Italy. Su un totale di un milione di imprese di tutto il mondo che hanno investito in Cina, le aziende italiane nel 2003 sono state in tutto solo 237, salite a 300 nel 2004, e i nuovi arrivati hanno investito 316 milioni di dollari. C’è, dunque, un grande vuoto ancora da colmare. Dal 1978, anno delle politiche di apertura e riforma, la Repubblica Popolare cinese ha avuto uno sviluppo economico impetuoso; negli ultimi tempi la crescita media dell’economia è stata del 9,4%, il Pil è aumentato di quasi sei volte, giungendo nel 2003 a rappresentare quasi il 4% di quello totale nel mondo. Crescono i distretti industriali soprattutto nel sud, sulla fascia costiera, aumentano le aziende private, e le piccole e medie imprese cinesi sono fondamentali per perfezionare il sistema economico di mercato, e per la stabilità sociale. In questo contesto, anche la Toscana e Siena in particolare possono svolgere un ruolo importante. Secondo gli esperti, infatti, i cinesi ammirano la cultura e i prodotti toscani, in particolare gli articoli in pelle, il cristallo, le produzioni vitivinicole e le seduzioni dell’arte; così come ci sono possibilità eccellenti di cooperazione con le piccole e medie imprese cinesi, con evidenti e reciproci vantaggi economici. I dati dell’import-export del territorio senese con il paese asiatico, a cura dell’Istituto Tagliacarne, sono un segnale evidente di un mercato che comincia a fare la stessa rotta di Marco Polo. Le esportazioni dal territorio senese verso la Cina nel terzo trimestre 2004 avevano già raggiunto il livello dell’intero 2003 (4,6 milioni di euro contro i 3,5 milioni di euro), con un incremento del 41%, a fronte di una crescita dell’import del 28,6%; dati, i due ultimi, che risultano superiori ai trend conosciuti dalla Toscana e dall’Italia. Ciò conferma che l’interscambio Siena-Cina ha registrato un dinamismo superiore negli ultimi mesi rispetto alla media regionale e all’intero Paese. Il 71,8% dell’export totale senese verso la Cina è rappresentato da prodotti chimici e simili, e altre voci abbastanza ‘pesanti’ riguardano i settori delle macchine e degli apparecchi meccanici, e delle apparecchiature elettriche. Ma il gap rispetto all’import è ancora forte ed è proprio per irrobustire il ponte verso Oriente e aiutare le imprese locali ad affrontare questa nuova scommessa che la Provincia di Siena ha attivato il “Progetto Siena-Cina” con l’intento di aiutare e coadiuvare il sistema delle piccole e medie imprese nel migliorare e incrementare i rapporti commerciali con la Cina. Lo scorso febbraio il primo seminario organizzato dalla Provincia, con la collaborazione di Toscana Promozione, Centro Sperimentale del Mobile e il contributo della banca Monte dei Paschi, ha visto la presenza, oltre che di esperti italiani e cinesi, anche di numerose imprese già presenti in quel mercato o interessate ad avviare rapporti commerciali. Il risultato di questo primo appuntamento è stato che il made in “Terre di Siena” ha un futuro nell’enorme mercato orientale, e cinese in particolare, ma che è fondamentale che il sistema economico e produttivo senese sia in condizione e preparato per affrontare questa sfida impegnativa. Per questo occorre fare sistema, e sebbene la fase economica non sia brillante, far fruttare al meglio risorse ed energie e trovare nuove idee, agendo con una efficace programmazione e dispiegando risorse e progetti che puntino sulla qualità e l’innovazione.