APPUNTI DI VIAGGIO

Nel caleidoscopico universo delle guide gastronomiche, “La buona cucina de l’Alto Adige” intende ritagliarsi un proprio spazio senza volersi porre in concorrenza con i grandi nomi del settore, per i quali gourmet esperti battono in lungo e in largo il territorio assaggiando e giudicando le varie preparazioni dei berretti bianchi noti e meno noti per poi compilare autentiche Bibbie del mangiar bene. Nelle pagine seguenti non troverete punteggi, tanto meno classifiche di merito, bensì una rassegna di ristoranti e trattorie che abbiamo cercato di dipingere sottolineando i loro aspetti peculiari per i quali meritano di essere menzionati e visitati. Sarà il lettore, a seconda di quanto desidera assaporare, dell’atmosfera che vuole respirare, del tempo a disposizione, del genere di occasione da celebrare, a scegliere quello che ritiene più adatto in quanto rispondente ai personali gusti ed esigenze. Un itinerario del tutto esauriente lungo le strade della gastronomia altoatesina è una sfida impossibile, concretamente irrealizzabile. Questi vorrebbero essere, più modestamente, “appunti di viaggio”. Quello che tenete fra le mani è dunque un “numero zero”, che spera di essere apprezzato e di poter avere un seguito, con l’intento di svilupparsi e a diventare in futuro più completo.

Gemello in rete

Un gemello della versione cartacea de “La buona cucina dell’Alto Adige” si trova in Internet, dove la selezione di ristoranti rimarrà consultabile – gratuitamente - per un anno. Per accedervi bisogna passare attraverso il sito del nostro quotidiano (www.altoadige.it), quindi cliccare sull’apposito link.

Agile lettura

La guida è stata sviluppata per consentire una lettura la più agile possibile. Nel suo nucleo centrale sono cinquantotto in tutto i locali presi in considerazione, suddivisi innanzitutto per zona geografica – venticinque di essi sono situati a Bolzano e nella Bassa Atesina, ventiquattro si trovano a Merano e nel Burgraviato, i rimanenti nove sono sparpagliati fra Bressanone, Val d’Isarco e Val Pusteria. Ciascuna sezione comprende a sua volta tre sottocategorie: ristoranti, ristoranti-pizzerie e trattorie, dove si procede in ordine alfabetico. Per ogni locale viene proposta una scheda anagrafica completa delle informazioni essenziali e dei contatti, seguita da un breve testo in cui si sono cercati di sintetizzare, in particolare, locazione, ambiente, ovviamente le proposte della cucina, corredando in taluni casi il testo con riferimenti storici e curiosità. Altre pagine poste in principio e in chiusura cercano di dare maggiore respiro al contenitore. Di seguito a questa premessa, alcuni spazi disegnano i tratti salienti della cucina tipica tirolese della quale tanti ristoratori si fanno protettori e promotori, altri sono dedicati ai prodotti di qualità di questa terra, contrassegnati col marchio “Südtirol”. Nella parte finale, invece, vengono presi in considerazione dapprima la galassia enologica altoatesina ormai consacratasi nell’élite nazionale, quindi la grappa della quale i distillatori nostrani sono fra i più fini interpreti, per concludere la birra, bevanda che rappresenta meraviglioso partner di tantissime specialità locali, accompagnando altresì i ritmi del vivere quotidiano tipicamente sudtirolese.