Ausonia, coltelli e utensili da quattro generazioni

Le tracce della sua esistenza si registrano già alla fine dell’800 tanto che oggi l’azienda Ausonia, della famiglia Beltrame Nanutti, è arrivata alla quarta generazione di imprenditori. Il presidente è Giovanni Beltrame mentre il direttore commerciale è Cesare Beltrame, figlio di Giovanni e pronipote del fondatore. Azienda con 32 dipendenti e 9 milioni di fatturato, Ausonia è anche una delle più antiche della provincia di Pordenone e dal mondo del coltello, intorno al quale è nata la sua produzione, è riuscita a crescere ed espandersi in altri settori. “Oggi il nostro core business – spiega Cesare Beltrame – è rappresentato soprattutto dall’attrezzatura e dagli utensili per edilizia e agricoltura. A questi si aggiungono coltelleria professionale e da cucina, forbici, casalinghi e utensili domestici, coltelleria sportiva. “Con il tempo abbiamo saputo evolverci e seguire i cambiamenti del mercato – spiega il dottor Beltrame – e in questo ci ha aiutato la dimensione famigliare dell’azienda perché ti porta ad essere più flessibile. Una persona alla fine ricopre più ruoli senza problemi. C’è un forte spirito di adattamento”. Ogni generazione, grazie anche a una scolarizzazione superiore che “più che offrire competenze nuove consente di aprire la propria mentalità”, cerca di dare un nuovo apporto all’azienda. “La volontà è di puntare soprattutto sull’internazio nalizzazione dell’impresa. La nostra è un’azienda molto conosciuta in Italia ma ha bisogno di spostarsi verso altri mercati, soprattutto nell’area mediterranea. Per mantenere un marchio – spiega Cesare Beltrame - serve infatti far crescere il fatturato in modo che ci sia sempre nuovo capitale da investire. E per far crescere gli utili bisogna espandersi in nuovi mercati. I nostri prossimi obiettivi sono poi la certificazione e il riappropriarci di quella dimensione industriale che con il tempo abbiamo perso portando all’esterno fasi del lavoro, ma che oggi può fare la differenza”. Entrando in azienda subito dopo la laurea Cesare Beltrame non ha potuto fare quell’esperienza all’estero “che oggi consiglierei ai miei figli prima di lavorare qui. I miei genitori mi hanno dato una grande libertà di decidere sul mio futuro e io farò lo stesso con i miei figli anche se spero in una quinta generazione di imprenditori. Un’altra cosa che ho imparato è l’importanza di scegliere i collaboratori perché sono le persone che fanno l’azienda”.