Fratelli Corba, chirurghi della meccanica
L’azienda dei fratelli
Corba di San Leonardo Valcellina oggi è un’officina meccanica importante
mandata avanti da Sandro e dai due nipoti Stefano e Massimo, figli del compianto
fratello Emanuele. Sono loro l’ultima generazione di una stirpe di meccanici,
conosciuta in tutta la provincia, che ha fatto la storia dei motori italiana
come testimonia anche il “diploma all’antica bottega artigiana Officine
meccaniche Fratelli Corba fondata nel 1920 dal nonno Giuseppe e condotta
ininterrottamente dai successori del fondatore”. Abilità e ingegno i Corba
ce li hanno nel dna come racconta la storia della loro famiglia che è anche
la storia dell’azienda. Il nonno di Sandro, Giuseppe, faceva il fabbro e
dal momento che i meccanici all’epoca non c’erano – di macchine se ne vendevano
poche – si occupava anche di riparare ruote dei carri e delle prime automobili.
Ma la vera e propria attività inizia nel dopoguerra da un’intuizione del
padre e dello zio di Sandro, i primi Fratelli Corba: Riccardo e Ferdinando.
I due abili fratelli progettavano loro stessi trattori e creavano nuovi
sistemi con i vecchi motori delle macchine agricole che sembravano ormai
andate. Dalla sperimentazione alla trovata di genio tant’è che diventarono
i primi costruttori di trattori, battendo anche la Fiat. Riuscirono a costruire
addirittura una sessantina di macchine agricole – un record per l’epoca
– e avevano addirittura il libretto di circolazione per i loro trattori,
con tanto di matricola. Anche i figli di Riccardo hanno ereditato quella
dote tanto che Sandro da ragazzino era già in grado di montare e smontare
una jeep americana. I suoi nipoti, anche loro, hanno sempre bazzicato in
officina respirando la passione per il lavoro. Così anche Stefano e Massimo
Corba non hanno potuto fare altro che seguire, con naturalezza, le orme
di famiglia, cambiando però la missione dell’azienda. La produzione di trattori
oggi non è più possibile per una realtà che mantiene piccole dimensioni,
i costi sarebbero spropositati, e così la famiglia si è dedicata alla riparazione
di auto e mezzi agricoli. Un lavoro che impegna zio e nipoti a tempo pieno
e che richiede loro un continuo aggiornamento vista la prepotente incursione
dell’elettronica. Ma per quanto faticoso e a volte complesso, il lavoro
è stimolante e fa ormai parte delle tradizioni di famiglia.