Palazzetti: è l’impresa la passione di famiglia
Palazzetti, azienda leader in Italia e tra le prime in Europa nella produzione di caminetti, stufe, forni, barbecue, è un gruppo non solo perchè conta cinque unità produttive nell’area pordenonese, dove lavorano più di 340 dipendenti con un indotto di oltre 500 addetti, ma anche perché si fonda sulla famiglia. Nata con Lelio Palazzetti, da sempre coadiuvato dalla moglie Diletta, e cresciuta con l’ingresso dei figli Ruben, con la moglie Lucilla, e Cinzia, oggi l’azienda vede attivi in ruoli di primo piano anche i nipoti Chiara e Marco. “La prima generazione è ancora impegnata e direi che si diverte molto nel proprio lavoro – spiega Ruben Palazzetti -. Mio padre si interessa ancora di industrializzazione e del reperimento di materie prime particolari che nel nostro settore è un compito delicatissimo anche perché comporta frequenti viaggi in tutto il mondo. Mia madre invece si è messa a disposizione dell’azienda con grande umiltà e passione e lavora, ormai da trent’anni, con mia moglie in amministrazione, in un raro esempio di buona convivenza tra suocera e nuora” dice con ironia. Ruben Palazzetti si occupa delle strategie dell’azienda mentre la sorella, Cinzia, dirige lo stabilimento produttivo di cementi a Zoppola (oltre naturalmente all’impegno di presidente della Confindustria pordenonese). La terza generazione è costituita da Marco, ingegnere, che segue tutti gli aspetti di ricerca e innovazione del prodotto, e Chiara, laureata in economia, a cui sono affidati il settore marketing e la logica commerciale dell’impresa. “Se noi come seconda generazione – prosegue - abbiamo avuto la possibilità e la fortuna di sviluppare un settore che era da costruire, loro stanno dando importanti risultati alla crescita qualitativa dell’azienda. Sia in ambito di Ricerca e sviluppo che di diffusione commerciale, l’azienda in questi anni ha migliorato moltissimo le sue prestazioni”. L’investimento continuo in ricerca e la sperimentazione è stata una carta vincente del gruppo insieme ad un approccio diverso ai clienti che guarda più i consumatori. L’impresa di famiglia secondo Ruben Palazzetti ha il vantaggio di poter programmare strategie a medio lungo termine “e questo ti consente di sperimentare di più rispetto a un’azienda manageriale che deve dare garanzia di numeri ogni anno. Altro punto di forza è l’essere compatti anche di fronte agli errori del singolo. Questo non vuol dire coprire chi sbaglia, ma far maturare la persona attraverso una responsabilità che la rende più autonoma e sicura”. E per aiutare al meglio una nuova generazione ad esprimersi serve anche un’altra cosa: “Farsi da parte. Non è l’esperienza a fare la differenza, ma la curiosità, l’umiltà e il desiderio di imparare. Nei giovani spesso c’è più saggezza che negli anziani”.