UNITI VERSO IL FUTURO
La ricetta di Confindustria per vincere le sfide del mercato globale

«Confindustria Ravenna si caratterizza per una base associativa composta da piccole e medie aziende. La grande industria, presente e con un ruolo di primo piano come nel caso di Eni, Marcegaglia e altre, necessita di attenzioni diverse rispetto al vasto tessuto delle PMI. Avremo, quindi, la massima attenzione verso le esigenze di queste ultime, a cominciare dallo sviluppo dei servizi agli associati, pur rimanendo rappresentativi di tutti».
È su questo punto specifico che Giovanni Tampieri (nella foto), presidente di Confindustria Ravenna, sta lavorando alacremente. L’Associazione degli Industriali, infatti, intende implementare i servizi contenendo i costi e rafforzando la collaborazione con le consorelle di Forlì-Cesena e Rimini. Lavorando in un’ottica di maggior coinvolgimento della base: «Vogliamo favorire - dice il presidente -
l’ampliamento della partecipazione degli associati alle scelte strategiche e progettuali. Parte da qui - prosegue - la volontà di coinvolgere i vari organismi dell’associazione
nelle decisioni da assumere, in uno spirito sempre costruttivo verso istituzioni, enti e altre realtà locali». Oltre a difendere gli interessi degli associati, Confindustria
Ravenna si pone anche l’obbiettivo di diffondere la cultura d’impresa, base d’appoggio fondamentale per ogni sviluppo. «Vi è più che mai la necessità di creare un
terreno favorevole agli investimenti imprenditoriali. Troppo spesso assistiamo a forme di opposizione alla nascita di nuove aziende, che possono pregiudicare lo sviluppo
futuro dei nostri territori», spiega Tampieri. L’era del mercato globale, d’altronde, non ammette deroghe o ritardi: «Ci attendono sfide importanti - conclude il presidente - in un mercato che richiede sempre più dinamicità e flessibilità. Dobbiamo pretendere meno burocrazia, più politica industriale, più equità fiscale. Sostenere le nostre idee e cancellare la cultura del “No”, quando è basata su luoghi comuni. Questi obiettivi potranno essere concretamente raggiunti solo se la nostra imprenditoria diffusa saprà essere unita e dialogare con l’esterno».