PER TERRA E PER MARE ...
Il Porto a gonfie vele: movimentazioni record nel 2006
e crescita costante nel 2007. Tra i progetti in vista
una cittadella per la nautica, nell’area “ex-Sarom”
Il tessuto imprenditoriale della provincia di Ravenna conta 42.680 imprese,
con un tasso di crescita che, per il 2006, è risultato pari al +0,2%.
Il saldo tra nuove iscrizioni e cessazioni, come riportato dalla Camera
di Commercio ravennate, è dunque in attivo, anche se si evidenzia
una decelerazione rispetto al risultato raggiunto nell’anno precedente
(nel 2005 il tasso di crescita fu pari a +0,9%) ed anche nei confronti della
regione Emilia- Romagna (+0,8%) e della media nazionale (+ 1,2%).
A crescere sono, dal punto di vista numerico, soprattutto le società
di capitale (+3,3%), mentre calano le società di persone (-0,2%)
e le imprese individuali (-0,4%). In questo quadro generale il livello di
occupazione si mantiene stabile, con 169mila lavoratori occupati nel 2006,
concentrati per lo più nelle attività terziarie (109mila unità,
pari al 64,5% del totale). Il 29% dei lavoratori ravennati è invece
impiegato nel settore industriale (il 22,5% nell’industria in senso
stretto, il 6,5% nel settore delle costruzioni), mentre il 7,1% lavora in
agricoltura. Per quanto riguarda i settori specifici, risultano in aumento
il numero di aziende che svolgono attività di servizio
alle imprese (+3,5%) e quelle legate al settore turistico (+ 1,4%). A far
registrare un segno meno è invece ancora una volta il settore dell’agricoltura
(- 3,3%), soggetto a profonde trasformazioni e segnato negli ultimi anni
da una progressiva riduzione
del numero di aziende. Se il lavoro della terra non attrae, buone prospettive
si aprono invece per il “mare”: nel 2006 è risultata
ottima, infatti, la performance del Porto di Ravenna, che nel 2006 ha stabilito
il record di movimentazione con oltre 26,8 milioni di tonnellate di merci
movimentate, successo confermato anche dal trend di costante crescita registrato
nei primi tre mesi del 2007, tanto da far prevedere un’ulteriore crescita
di alcuni punti percentuali. Nel settore container, in particolare, l’andamento
positivo è stato evidente sia nell’ultimo trimestre del 2006
(+13%) sia nei primi tre
mesi del 2007 (oltre il 20%). Sulla base di questi dati, gli operatori guardano
al futuro con attenzione. E il futuro del porto si gioca su molti fronti:
ad avere un ruolo
fondamentale sono le infrastrutture la loro necessaria ottimizzazione, mentre
sempre maggiore importanza assumono i servizi, l’organizzazione e
i collegamenti al contorno
del porto. Tra le opere di potenziamento infrastrutturale del porto di Ravenna
rientrano l’approfondimento del canale (per il quale sono partiti
i lavori finalizzati al aggiungimento dei -11,50 metri, con proseguimento
fino a -14,50 metri); il completamento del terminal traghetti e passeggeri
a Porto Corsini; la creazione di una piattaforma (“distripark”)
e di un’area di sosta e servizio per l’autotrasporto, assieme
al potenziamento dei collegamenti viari e ferroviari. In programma ci sono
anche vari interventi legati al recupero di aree demaniali, finalizzati
alla riqualificazione del waterfront, sfruttando le potenzialità
urbanistiche per creare una nuova integrazione tra tessuto urbano ed ambito
portuale. Lo scorso 22 giugno è stato presentato
anche un innovativo progetto per la realizzazione di una cittadella per
la nautica, che troverà spazio nell’area cosiddetta “ex-Sarom”
del porto di Ravenna. Il progetto prevede l’insediamento di un ampio
centro produttivo dotato di un efficiente sistema
logistico, allacciato alla zona portuale grazie ad una razionale connessione
alla viabilità esterna.