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Normativa sulla tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili in costruzione

La nuova normativa sulla tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili in costruzione, il D. Lgs. 122/05, decreto di attuazione della Legge Delega 210/2004, è destinata a produrre notevoli effetti sul settore dell’edilizia, con possibili conseguenze anche nelle relazioni fra imprese e istituti di credito. La legge introduce infatti nel sistema giuridico italiano nuovi obblighi per il costruttore-venditore di immobili, quali: all’atto della stipula del preliminare, il rilascio all’acquirente di una garanzia fideiussoria concessa da parte di assicurazione o banca, pari al valore degli acconti versati dal futuro proprietario prima della stipula del rogito; alla consegna dell’immobile assicurare, attraverso una adeguata polizza di durata decennale, il risarcimento degli eventuali gravi difetti dell’immobile. “Per approfondire le ripercussioni di questa normativa sulla vita delle aziende edili e illustrare le azioni che CNA sta attivando per affiancare al meglio il suo sistema di imprese– dice Maurizio Mazzanti, presidente Cna Costruzioni Toscanaabbiamo programmato un seminario per le imprese del settore che ha registrato grande interesse e partecipazione. All’incontro, organizzato da Cna Costruzioni Toscana e Nazionale, sono intervenuti esperti, quali l’avv. Franco Casarano, componente del Gruppo di Lavoro istituito presso il Ministero di Grazia e Giustizia per la redazione del D. Lgs. 122/05”. Da una stima elaborata dalla CNA, questa normativa, nata per tutelare gli utenti, inciderà e di conseguenza aumenterà, considerando la garanzia fideiussoria e la polizza decennale, intorno al 2% il costo degli immobili e, in alcuni casi, salirà al 3-4%. Tutti gli immobili, nuovi e ristrutturati, venduti da imprese a privati sono soggetti a questa normativa. “Possiamo valutare – commenta il presidente Mazzanti- che nel periodo 2006/2007 siano un paio di migliaia gli immobili venduti e interessati da questa nuova normativa nella nostra regione, molti di più negli anni successivi. Nel 2006 infatti ci sarà una fase di transizione, mentre gli effetti veri si cominceranno a sentire dal 2007”.