La scelta della caldaia

Il riscaldamento autonomo - Il numero di nuclei familiari che sceglie il riscaldamento autonomo è in continuo aumento, si parla in Italia di circa 10 milioni di famiglie. Sempre più ecologica, razionale, confortevole ed economica la ristrutturazione e l'installazione di impianti autonomi oggi è anche incoraggiata dalla legge con sconti e permessi. Inoltre, tutte le nuove caldaie sono più raffinate, meno ingombranti, più efficienti e più silenziose, indipendentemente dal tipo di combustibile prescelto.

Tutte le tipologie
Nel caso dell'installazione di nuovi impianti o di ristrutturazioni la legge prevede un certo numero di possibili soluzioni a seconda del tipo di caldaia e di scarico dei fumi. Si fa una prima distinzione tra: -caldaia a camera di combustione aperta o chiusa; -impianto a tiraggio naturale, in cui i fumi più leggeri dell'aria salgono nel camino, e impianto a tiraggio forzato, in cui i fumi vengono espulsi da una ventola nella caldaia.

Apparecchi di tipo A
Classifichiamo quindi come apparecchiature di 'tipo A' quelle senza canna fumaria a camera aperta, tollerate dalla legge solo se sistemate all'esterno o se il locale in cui vengono posizionate viene ventilato seguendo precise indicazioni. In caso di ristrutturazioni è bene sapere che la caldaia di 'tipo A' deve essere sostituita obbligatoriamente o con una di 'tipo B' o di 'tipo C'.

Apparecchi di tipo B Sono quelle apparecchiature a camera aperta con scarico in canna fumaria. Riguardo alle restrizioni di legge queste caldaie possono essere installate all'esterno o in locali molto ventilati, ma mai nel bagno e nella camera da letto. Nei condomini questa tipologia è permessa solo se alla canna fumaria, che deve essere a norma UNI 7129/92, sono collegate altre caldaie dello stesso tipo. Il camino a tiraggio naturale deve essere poi verticale, impermeabile e senza strozzature, e deve avere alla base una camera di raccolta per la condensa.

Caldaie di tipo C Si tratta di quelle apparecchiature a camera chiusa nelle quali l'ossigeno per la combustione viene prelevato all'esterno, attraverso una tubazione apposita. Questo tipo di caldaie è installabile anche nella camera da letto e nel bagno, ma se si trova in un locale cieco necessita di una apertura di ventilazione adeguata che prevede una sezione minima di almeno cento cm quadrati.

INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE
Sulla caldaia deve essere riportato il marchio di conformità Uni-Cig; L'installazione prevede l'obbligo di rivolgersi ad un tecnico abilitato; La manutenzione generale, che consiste nella pulizia del bruciatore, nella prova di tenuta e nei controlli dei dispositivi di sicurezza, obbligatoria una volta all'anno; La verifica del rendimento di combustione è necessario ogni due anni; Le operazioni di manutenzione eseguite dal tecnico devono essere registrate sul libretto d'impianto che accompagna la caldaia; - A carico dell'occupante, proprietario o inquilino, è la responsabilità civile e penale dell'impianto. Questa può anche essere delegata, tramite apposito contratto di manutenzione, ad un tecnico abilitato; - Tutte le spese di piccola manutenzione sono a carico dell'inquilino, tra queste anche la pulizia annuale dei fumi.

Il termotecnico
Per effettuare una scelta intelligente e ragionata sul modello di
caldaia più idoneo alle nostre esigenze è bene rivolgersi, più
che ad un installatore, a quello che viene comunemente chiamato
'termotecnico'. Nel primo caso, infatti, l'installatore può
spingere verso modelli di suo gradimento mentre il mercato
offre molte più soluzioni e alternative che solo un termotecnico
aggiornato può conoscere. La legge prevede comunque l'obbligo
di rivolgersi ad un termotecnico nel caso di nuove progettazioni
e ristrutturazioni. Per trovare un professionista abilitato
è possibile rivolgersi all'Associazione italiana termotecnici e
aerotecnica.