Progetto qualitA'
Aprol dalla parte dei coltivatori
GROSSETO. L'Aprol è una delle organizzazioni degli olivicoli più attiva nel settore. Tra gli ultimi progetti il monitoraggio della mosca olearia e la cattura massale della mosca olearia. Il primo progetto sul monitoraggio della mosca olearia, ha visto impegnati i tecnici dell'associazione in un più vasto territorio, coprendo per intero la provincia di Grosseto, in particolare la zona dell'Amiata, la fascia collinare e per inciso, i comuni di: Cinigiano, Civitella Paganico, Gavorrano, Manciano, Massa Marittima, Roccastrada e Campagnatico e la fascia costiera.
I tecnici ogni settimana prendevano i campioni di olive presso
le aziende campione e controllavano al microscopio l'eventuale
attacco; a questo controllo si univa il dato rilevato dalle
trappole a
ferormoni posizionate da essi nelle aziende in oggetto.
Ad oggi, possiamo rilevare l'andamento dell'annata in questione
in questi termini: nella zona dell'Amiata e della fascia
collinare, non si è avuto un attacco importante della mosca fino
alla seconda metà di agosto, cosa che invece è accaduto nella
fascia costiera, in quanto sin dalla seconda metà di luglio, si
è avuto un attacco piuttosto elevato. Visto l'andamento climatico
rappresentato dalle molteplici piogge, dalla seconda metà
del mese di settembre, l'attacco della mosca delle olive si è protratto
sull'intero territorio provinciale. Quanto sopra descritto
rappresenta ciò che è stato l'andamento generale della presenza
della mosca olearia nel territorio Adesso andiamo a descrivere
come hanno reagito ad essa, alcune zone, sottoposte
a trattamento di "Mass Trapping", ovvero alla "Cattura Massale" della mosca delle olive. Le zone in questione sono: Scansano,
Cinigiano, Roccalbegna e Roccatederighi.
Il trattamento in questione viene eseguito posizionando su
ciascuna pianta delle Eco-Trap (Trappole imbevute di Deltametrina,
con all'interno Ammoniaca), che attirano l'insetto
tramite un ferormone e lo uccidono non appena esso vi si posa.
Il posizionamento delle Eco-Trap avviene in più fasi: un
50% viene messo nella seconda quindicina di luglio per poi infittirle
nella seconda metà di Agosto. Quest'anno abbiamo anche
sperimentato nelle zone di Roccatederighi e di Cinigiano
un'altra percentuale di posizionamento, ovvero, un 40% viene
messo nella seconda metà di luglio, un 30% nei primi giorni di
settembre ed il restante nei primi giorni di ottobre. Questo
nuovo metodo ha permesso agli olivicoltori di non avere attacchi
preoccupanti della mosca, fino agli ultimi giorni di ottobre.
Comunque anche le zone di Scansano e Roccalbegna hanno
dato ottimi risultati, in termini di controllo di questo infestante
insetto.
La mosca olearia rappresenta ad oggi il peggior nemico dell'olivicoltore
grossetano, in quanto la vicinanza del mare fa sè
che l'insetto trovi un clima a lui favorevole, ricordiamo anche,
che essa rappresenta un enorme danno per la produzione,
sia in termini economici che di qualità.