Strade dei sapori, la Provincia rilancia l’olio di Maremma

GROSSETO. Antichi sapori, tradizioni culinarie legate ad una cucina genuina, fatta di semplici ma gustosissimi ingredienti, forte legame con un territorio ricco di testimonianze storiche risalenti ai romani e agli etruschi: tutto questo fa da cornice ad un importante e già avviato progetto messo in cantiere dalla Provincia di Grosseto mirato alla valorizzazione di un olio che, qui in Maremma, esce dai frantoi con qualità indiscussa. E l'olio, insieme al vino, sono proprio i due settori in cui l'Amministrazione Provinciale di Grosseto sta investendo di più in termini di caratterizzazione anche al di fuori dei confini italiani. L'attività di valorizzazione del prodotto olio - dice Valter Nunziatini, responsabile del settore della Provincia - passa attraverso una serie di programmi tra cui spicca quello di ricerca nello specifico settore; l'intento è valorizzare e caratterizzare, grazie anche al contributo del Cnr di Firenze, alcune varietà locali come il Frantoio, Pendolino o Moraiolo, e analizzare come queste si sono evolute in Maremma cercando nel contempo di individuare eventuali nuove cultivar o cloni di qualità. La Maremma - prosegue Nunziatini - vanta oggi varietà di estremo interesse come ad esempio l'Olivastra Seggianese e quella Scarlinese, ma anche piante secolari come ad esempio l'Olivo della Strega a Magliano e l'Olivone di Semproniano da cui si possono ottenere nuove colture che avranno la peculiarità di mantenere inalterate le qualità originarie. Sono già alcuni anni che la Provincia di Grosseto ha avviato il progetto di qualificazione delle colture olearie, e lo ha fatto anzitutto con la costituzione, anni addietro, del "Panel test", una sorta di "comitato" con il compito di verificare e promuovere la cultura dell'olio in Maremma. Ogni anno - prosegue Nunziatini - la Provincia di Grosseto a primavera organizza un'importante e specifica manifestazione itinerante dal nome "L'Olivo della Strega" che ha come obiettivo premiare i migliori olii della provincia; siamo giunti alla 12a edizione ed in questo lasso di tempo si è assistito ad una crescita esponenziale dei produttori, passati da una ventina dei primi anni a oltre 70 di oggi, il 99% dei quali ha effettuato un salto di qualità importante e vanta oggi olio extra vergine di qualità. Il gruppo Panel ha compiuto negli anni un'importante opera di sensibilizzazione, esprimendo giudizi, adoperandosi per far comprendere quali fossero i difetti da un punto di vista organolettico e dunque migliorando la produzione. In questo contesto riveste notevole importanza anche la nuova legge regionale approvata circa sei mesi or sono che ha trasformato le "Strade del vino" in "Strade dei sapori" allargando dunque il campo di intervento ai prodotti agroalimentari tipici di qualità. ´Una componente fondamentale in questo senso - sottolinea Nunziatini - l'avrà senza dubbio l'olio. Oggi possiamo assistere ad un ampliamento delle possibilità offerte all'enoturista o, in generale, a chi è alla ricerca di un turismo gastronomico, di cogliere tutte le specificità del territorio, con l'olio che diventa una delle componenti più importanti perchè presente un po' ovunque nella nostra provincia. E per le nuove "Strade dei sapori" sono in cantiere anche progetti di cooperazione internazionale assieme ad altri sei partner europei. ´Le nuove associazioni lavorano oggi con i partner collegate in rete per condividere le diverse esperienze europee di itinerari enogastronomici; questo significa un potenziale turistico non indifferente. Il progetto di cooperazione per le "Strade dei sapori" è stato battezzato "Adep" e vi partecipano Spagna, Francia, Irlanda, Filanda, Polonia e Italia: obiettivo finale creare nei sei Paesi una sorta di circuito delle "Strade dei sapori" europee sulla falsariga dell'esperienza Maremmana. L'investimento dell'Amministrazione Provinciale in questi termini è costante - conclude il funzionario della Provincia di Grosseto, Valter Nunziatini - e comporta un continuo e delicato lavoro di coordinamento e programmazione con altri soggetti pubblici interessati come Camera di Commercio, Comuni, Comunità montane, Associazioni agricole e Produttori. Valter Nunziatini illustra quali sono i progetti in cantiere e quelli avviati A destra un uliveto in terra di Maremma A destra una fase di lavorazione dell’olio Anche un piano europeo per rilanciare il turismo agro-alimentare.