La Costa dei fiori e la Costiera Amalfitana capolavori della natura
IL GOLFO, SORRISO DI NAPOLI
Il patrimonio artistico e storico della Campania è un tesoro di valore immenso
“Il mare dove finisce
il dolore è il mare di Posillipo, il glauco mare che prende tutte
le tinte, che si adorna di tutte le bellezze. Quanto può ideare cervello
umano per figurarsi il paradiso, esso lo realizza. E`l'armonia del cielo,
delle stelle, della luce, dei colori, l'armonia del firmamento con la natura:
mare e terra. Si sfogliano i fiori sulla sponda, canta l'acqua penetrando
nelle grotte, l'orizzonte è tutto un sorriso" così Matilde
Serao descrive nelle sue "Leggende Napoletane"il panorama che
si schiude dalla terrazza cittadina di Napoli, Posillipo appunto. Le parole
della poetessa sono il sipario ideale dietro al quale si apre uno degli
scenari più suggestivi e incantati del mondo. Lungo la costa tirrenica,
chiuso tra Capo Miseno e la Penisola Sorrentina, si mostra con grande efficacia
spettacolare l'ampio Golfo di Napoli, comprendente un tratto di costa straordinariamente
ricco di bellezze naturali e di testimonianze storiche. Il Vesuvio, il Lago
dì Averno, Cuma, Baia, Pozzuoli, Ercolano, Pompei, Sorrento e, naturalmente,
Napoli sono solo alcuni dei luoghi che hanno eletto il Golfo a mèta
prediletta del turismo internazionale sin dal secolo XVIII, quando i luoghi
citati costituivano una tappa fondamentale del "grand tour" d’Italia.
A fare compagnia ai sensi, che si perdono tra il mare paesi e la città,
un Pino solitario, simbolo della città nell'iconografia classica;
dai dipinti alle cartoline. A dirla tutta oggi il vecchio Pino non c'è
più, sostituito, perché ammalato, da un giovane albero, metafora
della rinascita della metropoli partenopea. L'ampio seno di mare è
delimitato a nord da Capo Miseno e a sud da punta Campanella, l'estremità
della Penisola Sorrentina. Capo Miseno è fronteggiato dall'isola
di Procida e dall'isola di Ischia, mentre da punta Campanella sembra di
poter allungare il passo e toccare le sponde di Capri.
E' possibile svegliarsi a Ischia e andare a pranzare tra le mura del caratteristico
porticciolo di Procida, e concludere la serata nella piazzetta di Capri.
Si naviga in un mare limpido, sorvegliati dal Vesuvio, che domina la parte
centrale del golfo, lo spazio perde le sue coordinate infinite e si popola
di sirene inaffondabili, le belle isole dal canto distinto. Tornando poi
a Napoli, città accecante che risplende avvolta dai riflessi del
sole che si specchia sul mare, è d’obbligo gustare una lunga
passeggiata sul suo lungo mare. Mergellina è situata ai piedi della
collina di Posillipo, in un punto da cui si gode una magnifica vista sulla
costa, con il Vomero e il Vesuvio sullo sfondo. Da qui inizia Via Caracciolo
che segue per un lungo tratto il lungomare napoletano: passa quindi alle
spalle del porto Cannizzaro, dal quale partono i traghetti per Capri, Ischia,
Procida e Sorrento, e costeggia la Villa Comunale. I giardini della Villa
sono stati realizzati dal Vanvitelli alla fine del Settecento: al centro
è situata la sede dell'acquario che in una trentina di vasche ricrea
l'ambiente marino del Golfo. Più avanti, il lungomare prosegue con
via Partenope e via Nazario Sauro, che insieme costituiscono una delle migliori
passeggiate della città. Da qui si accede al piccolissimo Porto di
S. Lucia, uno dei luoghi più pittoreschi e conosciuti di Napoli:
il molo unisce la terraferma a un isolotto roccioso che un tempo ospitava
la villa di Lucullo e che oggi è dominato dalla mole del Castel dell'Ovo.
Qui giunti lo sguardo si riposa, fermandosi sulla mole del castello, inebriato
da tanta meraviglia e tanta vitalità.