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TOYOTA PRIUS, ATTENTA ALL’AMBIENTE
Alimentazione ibrida: motore a benzina ed elettrico
La nuova Prius è un’auto vera, pratica, comoda e anche divertente da guidare, che nasconde sotto la pelle la tecnologia del futuro prossimo. E’ anche lo stato dell’arte dell’alimentazione ibrida, con un motore a benzina e uno elettrico ben coordinati tra loro. Senza compromessi rispetto alle auto con un solo motore: spazio, praticità, comfort, equipaggiamenti e prestazioni non temono confronti e nemmeno l’affidabilità, come dimostrano otto anni o 160.000 chilometri di garanzia sulle parti che compongono il sistema ibrido, batterie comprese. Consumi ed emissioni sono da primato e, finalmente, il prezzo non è spaziale come la sua tecnologia. La nuova Prius non è più una berlina a quattro porte ma una comoda cinque porte. La forma a siluro sembra pronta a forare l’aria; il frontale pulito, con grandi fari, è la punta del siluro che continua con fiancate alte e, sopra, con il tetto concavo. La coda è protesa in avanti, segnata da grandi luci agli angoli e con il lunotto diviso in due: una parte quasi orizzontale e una, brunita, verticale, separate da un grande spoiler. Le luci di coda hanno una particolarità, gli stop a led riflessi per risparmiare energia. La nuova Prius offre davvero tanto spazio al suo interno. Lo stile semplice e senza orpelli dell’abitacolo contribuisce a dare luce e spazio ai posti anteriori, con un comodo divano per chi siede dietro e un bagagliaio da 408 litri: non è molto alto se si nascondono i bagagli sotto la tendina ma cela un altro vano sotto il piano di carico. È comunque ampio e con la possibilità di allargarsi abbassando i sedili posteriori. Per i piccoli oggetti, invece, la Prius è una miniera di piccoli e grandi vani, dal grande baule/poggiabraccio tra i sedili anteriori al doppio cassetto sulla plancia davanti al passeggero, dagli immancabili portalattine anteriori e posteriori a vani e tasche sparsi ovunque. Tutti, o quasi, i comandi sono raccolti nella bella consolle centrale che incorpora il visore touch screen da 7 pollici e che si allarga con una finitura tipo lacca nera raccogliendo i comandi dello stereo JBL con cambia Cd a sei posti (in plancia) e lettore di cassette. Subito a sinistra, il piccolo selettore del cambio automatico. E gli altri comandi? Tutti sul volante: lo stereo, il climatizzatore, il telefono, il comando vocale e si sceglie la schermata di informazioni sul visore. Per le funzioni speciali si procede scegliendo la schermata necessaria sul visore. La tecnologia Prius rimane sostanzialmente la stessa ma, con la nuova Prius, si evolve e si perfeziona. La novità più importante è la possibilità di muoversi soltanto grazie al motore elettrico a discrezione del pilota, premendo il pulsante Ev, e non più a discrezione del sistema. Poi, la Prius si dota di motori più potenti, un 1.5 a benzina ciclo Atkinson (motore a scoppio con migliore efficienza termica rispetto a un tradizionale ciclo Otto) da 77 cavalli (57kw) e 115 Nm a 4000 giri, e un nuovo motore elettrico potente come un mille a benzina, con 50kw e 400Nm tra 0 e 1200 giri. Nuovo anche il pacco batterie al Ni-Mh che pesa 39 kg e inedito è il circuito ad alta tensione, per migliorare ulteriormente l’efficienza elettrica. I due motori lavorano insieme. Quando il motore a benzina sta funzionando con ridotta efficienza, la Prius si muove soltanto grazie al motore elettrico. In condizioni di guida normali, la spinta arriverà sia dal motore a benzina sia dal motore elettrico. Il sistema controlla continuamente l’efficacia dei rapporti di generazione della potenza e di distribuzione della forza motrice, attento a non sprecare energia e immagazzinare gli sprechi ricaricando le batterie. La nuova Prius ha un motore elettrico più potente ed efficiente e tende a utilizzarlo il più possibile, spegnendo il motore a benzina completamente quando è in condizioni di scarsa efficienza. Controllando poi in modo selettivo la velocità delle fonti di potenza la Prius simulare una variazione continua del rapporto del cambio, proprio come avviene su un normale Cvt. La Prius è tutta cablata. Non soltanto l’acceleratore, ma anche i freni e il cambio: quando si premono i pedali si attivano comandi elettronici che misurano la forza applicata sui pedali e regolano di conseguenza le funzioni desiderate e la piccola leva del cambio potrebbe essere sostituita da pulsanti, come avviene per la funzione parking. In questo modo, tutto è sotto controllo e si ottiene il miglior coordinamento tra tutti i sistemi elettronici di bordo. Come avviene con il controllo di stabilità Vsc, che diventa Vsc+ intervenendo anche sull’assistenza elettrica dello sterzo per facilitare manovre di recupero. Tutto elettrico è anche il climatizzatore, per funzionare anche a motore spento e risparmiare benzina. 445 centimetri di lunghezza massima, due motori, le batterie... ma la Prius pesa poco, 1300 chilogrammi, grazie a materiali leggeri (cofano e portellone sono in alluminio) e a una attenzione maniacale alla dieta per pesare soltanto 35 kg in più rispetto alla prima Prius. Leggera, aerodinamica, bimotore. Così, la Prius accelera da 0 a 100 km/h in 10,9 secondi, raggiunge i 170 km/h e Toyota dichiara più di 23 km con un litro di benzina verde nel ciclo combinato.
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