A cura di A. Manzoni & C. Spa
 
 
   
 
 
 

FIAT CROMA LA SUPER AMMIRAGLIA
Una nuova versione per bissare un grande successo

Costerà da 23.200 euro (per la versione di attacco 1.9 diesel da 120 cavalli) fino ad un massimo di 29.800 euro (per la versione più lussuosa, la Must, un potente diesel a cinque cilindri da 200 cavalli): sono questi i prezzi della Fiat Croma, il più recente prodotto automobilistico della casa torinese con il quale intende tornare nel segmento D, quello che in Europa vale qualcosa di più del 16% del mercato.
Una grande Fiat per far tornare la Fiat grande: è questo quasi uno slogan con il quale i vertici ed i responsabili di Fiat Auto e del progetto Croma hanno lanciato questa nuova vettura. Sono infatti molte e grandi le speranze che vengono riposte in questo nuovo modello, sviluppato secondo tre linee fondamentali: la qualità, il comfort, le prestazioni. Basti pensare che nel progetto sono stati investiti 500 milioni di euro per tornare in un segmento come protagonisti, magari precedendo altri costruttori europei che stanno lavorando a prodotti analoghi. La qualità viene dimostrata dall’estrema accuratezza nella progettazione, nella costruzione, e nel collaudo finale, qualcosa che il cliente riesce a percepire immediatamente una volta salito in vettura.
Il comfort è qualche cosa di dinamico che meglio viene scoperto una volta messo in moto la vettura e percorsi i primi chilometri: grazie all’apporto della Ital Design di Giugiaro è stato infatti costruito un abitacolo particolarmente spazioso sia per i passeggeri anteriori che — soprattutto — per quelli posteriori. Le prestazioni vengono sentite muovendosi a lungo con la vettura e comunque sono di prima scelta fra la concorrenza. Da ultimo i prezzi. Quello di attacco per le versioni diesel non è il più basso poichè la versione con motore a benzina da 1,8 di cilindrata, previsto sul mercato in un secondo tempo, costerà qualcosa meno di 22 mila euro. In vendita dal 28 maggio, la Fiat conta di giungere in dodici mesi ad un traguardo di 60.000 unità vendute. Per l’85% è previsto che la clientela dia la preferenza alle versioni diesel. Ma la Fiat Croma è all’avanguardia anche per quello che riguarda la sicurezza. Infatti, in alcuni paesi è prevista una riduzione della tariffa della Rc Auto in funzione della capacità di una vettura di assorbire gli urti senza conseguenze pesanti per gli occupanti. In Germania, ad esempio, la Croma ha superato dei test messi a punto dalle compagnie di assicurazione che le consentono di spuntare il prezzo della tariffa Rc Auto inferiore di 500 euro rispetto ad un prodotto automobilistico analogo. Non solo, ma per quello che riguarda il noleggio a lungo termine, la Croma vanta un valore residuo che le consente di spuntare un canone mensile di 515 euro, il più basso del segmento ove una pari categoria spunta invece canoni di 635 euro mensili.
Grande e bella. Croma misura 4 metri e 75 di lunghezza, 177 centimetri di larghezza e 1,60 metri di altezza. E se a queste misure aggiungiamo quelle del passo, che è pari a 2 metri e 70, si ha subito la certezza che in quest’auto non si sta stretti.
La carrozzeria è disponibile in sette tinte metallizzate (due tonalità di grigio, azzurro, blu, rosso e marrone) e due pastello (bianco e nero). La sensazione di spaziosità all’interno è amplificata dalla notevole altezza del padiglione, dall’eventuale tetto in cristallo e dal pavimento piatto, una vera sciccheria per chi side dietro. Gradevoli sono le rifiniture. L’abitacolo è disponibile in due tonalità, indipendentemente dalla qualità dei rivestimenti (tessuto, velluto o pelle): una chiara, in beige, denominata Ghibli, e una in grigio scuro, denominata London. Gli allestimenti di base sono tre: Active, Dynamic, Emotion. A questi si aggiunge il livello Skyline, una sorta di plus, riservato però ai soli Dynamic ed Emotion.
Con cinque livelli di allestimento e una lista optional adeguata alla categoria, la nuova ammiraglia di Torino è personalizzabile praticamente in tutto.
Degno di nota il design, con una plancia elegante (soprattutto nella combinazione Ghibli) e dei pannelli porta adeguatamente rifiniti: è emblematico il riporto in radica che incornicia la griglia dei diffusori acustici. Sul fronte audio ritroviamo ben cinque livelli di equipaggiamento: la base è costituita da un semplice impianto a sei diffusori (2 tweeter e 4 woofer), con lettore cd e comandi al volante per tutte (ad esclusione della Active) si passa poi attraverso impianti con lettore MP3 con navigatore satellitare di tipo Connect Nav+, fino a giungere a dotazioni da sala da concerto con otto diffusori e subwoofer nel bagagliaio, anche con caricatore cd.
I motori. Il propulsore di maggiore cilindrata è il 2.4 è un turbodiesel common rail di tipo multijet. E’ un cinque cilindri, venti valvole, che eroga 200 cavalli e 4 mila giri. Seguono due 1.9 a 8 e 16 valvole, da 120 e 150 cavalli. I motori a benzina sono due: un 2.2 di derivazione Opel con 147 cavalli e l’1.8 Fiat che di cavalli ne ha 140. Si tratta di due unità molto simili per erogazione (ma attenzione, l’1.8 non è immediatamente disponibile al momento del lancio commerciale del veicolo). Tutti i motori sono omologati Euro4.