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RC AUTO: MENO SPORTELLI, PIÙ TRUFFE
In cinque anni gli uffici sono diminuiti soprattutto al Sud In cinque anni gli sportelli delle imprese assicuratrici dedicati agli automobilisti sono diminuiti di circa il 30% e l’effetto è un aumento diffuso dei fenomeni di criminalità nel settore rc auto, cioè di truffe e frodi, aumentate dal 1998 al 2002 del 70%. E’ quanto hanno calcolato Fiba-Cisl e Adiconsum, che, in base ai dati dell’Isvap, evidenziano un aumento del 40% degli importi dei risarcimenti legati ai fenomeni criminali, passati da 234,5 milioni di euro a 326 milioni. In cinque anni, sottolinea la Fiba, «i punti di contatto» sul territorio sono passati da circa 9.500 a 6.800, con un organico che si è ridotto di circa 1.000 unità (da 8.435 a 7.684). E il fenomeno è particolarmente evidente al Sud, dove bisogna spesso percorrere decine o centinaia di chilometri per raggiungere la sede del liquidatore. Una «rarefazione», continua il sindacato, a cui è corrisposto un aumento delle frodi, causato «dalla scelta delle compagnie di abbandonare il territorio». E all’allarme dell’Adiconsum per «la inaccettabile chiusura sistematica di centri di liquidazione nel Mezzogiorno», fa eco il presidente dell’Isvap, Giancarlo Giannini: «le imprese non devono cercare la riduzione dei costi nella riduzione del personale».
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