A cura di A. Manzoni & C: Spa
 
   
 
 
   
 
 
  AUDI A6, TEMPERAMENTO SPORTIVO

Lunga 4,92 m, larga 1,86 m e alta 1,46 m, la nuova A6 si impone come la vettura più lunga del suo segmento. Nonostante le dimensioni, che tra l’altro la avvicinano molto alla «sorella maggiore» A8, la nuova A6 viene definita dai designer Audi come una vettura dal carattere sportivo ed effettivamente, l’andamento ad arco del padiglione e la linea di cintura complessivamente rettilinea ma slanciata agli estremi, ricordano per certi versi le forme di una coupè. Il frontale è indubbiamente la zona in cui il progettista Walter De’ Silva ha osato di più, proponendo una calandra dall’aspetto molto mascolino, nella quale spicca la luccicante cornice di forma trapezoidale... un tema, questo, che si può già definire un classico in casa Audi visto e considerato che verrà con ogni probabilità ripresa anche sulle future A3 e A4. Una modanatura cromata traccia una cesura ottica orizzontale sul cofano del vano bagagli e unisce quasi in un unico elemento stilistico i due gruppi luminosi posteriori. Gli interni sono, come da tradizione, un esempio di ergonomia e razionalità teutonica. L’ampia e spaziosa consolle centrale, contribuisce ad evidenziare l’impostazione dell’architettura complessiva del cockpit: sportiva e articolata in modo tale da «avvolgere» il conducente. Pronunciato temperamento sportivo e perfezione ergonomica, questi gli obiettivi perseguiti nella progettazione del posto guida. Un’unica palpebra unisce la plancia portastrumenti principale e la parte superiore della consolle centrale leggermente inclinata verso il guidatore. Le bordature della strumentazione dal nuovo design a goccia ospitano accanto a contagiri e tachimetro, grandi e circolari i loro quadranti, rispettivamente l’indicatore di temperatura e l’indicatore di livello carburante le cui scale, curve, sono sistemate nella zona in cui la goccia culmina in una punta smussata. Dietro la leva del cambio si trova, sistemato in una posizione ottimale, il terminale Mmi. Il relativo display invece è alloggiato sotto l’ultima parte della palpebra del cruscotto, in una zona non periferica del campo visivo del conducente. Tutti i passeggeri approfittano dei vantaggi creati da una spaziosità notevolmente accresciuta: il passo della nuova Audi A6, rispetto a quello del modello precedente, è aumentato di 83 mm e raggiunge ora i 2.843 mm complessivi. Questa circostanza si traduce in un aumento del comfort e della sicurezza nell’area del vano gambe per chi siede avanti, e per chi siede dietro in una maggiore libertà di movimento in corrispondenza delle ginocchia. Nel comparto anteriore si hanno inoltre 23 millimetri in più di spazio per le spalle e anche in quello posteriore, alla stessa altezza, ci sono 6 millimetri in più a disposizione dei passeggeri. I modelli a trazione anteriore e quelli a trazione integrale permanente quattro dispongono di un vano bagagli di 546 litri. Fin dal debutto la nuova Audi A6 sarà disponibile in cinque differenti motorizzazioni, cui ne seguiranno altre ancora. Sia i tre motori a benzina che i due TDI sono montati longitudinalmente. I propulsori hanno in comune anche la caratteristica di vantare, nella loro categoria, un convincente rapporto tra prestazioni e coppia. 4.2 V8 da 246 kW (335 Cv), 420 Newtonmetri; 3.2 V6 FSI da 188 kW (255 Cv), 330 Newtonmetri; 2.4 V6 da 130 kW (177 Cv), 230 Newtonmetri; 3.0 Tdi V6 da 165 Kw (225 CV), 450 Newtonmetri; 2.0 Tdi da 103 kw (140 Cv), 320 Newtonmetri. Tutti i motori vengono utilizzati nelle attuali versioni per la prima volta e tutti rispettano la normativa Eu 4 sui gas di scarico. I motori a sei e ad otto cilindri fanno parte della nuova famiglia di propulsori a V Audi. Queste le loro caratteristiche tecniche: angolo tra le bancate di 90º e distanza tra i cilindri di 90 millimetri, dimensioni compatte, albero a camme azionato da catena ed esente da manutenzione, distribuzione attuata da levette oscillanti a rullo a basso attrito. A questi motori sarà possibile abbinare cambi manuali o automatici. Nelle versioni dotate di cambio manuale si è fatto ricorso all’ultimissima generazione di cambi Ml, ovvero a cambi manuali, a montaggio longitudinale che garantiscono innesti cortissimi e precisi. Il multitronic, continua ad essere offerto anche sulla nuova A6, mantenendo la capacità di sintetizzare i pregi del cambio meccanico e quelli del cambio automatico.

Disegnata dal Centro Stile di Bertone, Alfa GT si fa apprezzare per uno stile originale e piacevole che preannuncia il piacere di una guida sportiva nel pieno rispetto della tradizione del marchio. Infatti racchiude tutto il patrimonio di eccellenza motoristica Alfa Romeo in una linea nata dall’eleganza e dal gusto della scuola italiana. Del resto, gli stilisti hanno potuto attingere alla grande eredità dell’Alfa Romeo che, proprio in questa categoria, ha dato vita a modelli rimasti come tappe fondamentali nella storia dell’automobile: dalla 1900 SS alla Giulietta Sprint, dall’Alfetta alla Giulia Sprint GT. In particolare, proprio quest’ultima vettura, firmata da Nuccio Bertone nel 1963, condivide con il nuovo coupé lo stesso carattere sportivo, le linee affusolate e morbide, la grande eleganza italiana. Lunga 4,48 metri, larga 1,76 e alta 1,37, l’Alfa GT è aggressiva e compatta (il passo è 2596 millimetri), con una linea segnata da alcuni tratti distintivi che definiscono la sua forte personalità. Dunque, Alfa Gt rappresenta una concezione inedita di sportività, nella quale convergono comfort ed eleganza. Obiettivo della vettura, infatti, è offrire tutto il piacere di guida di un coupé dalle prestazioni straordinarie, senza mai scendere a compromessi in fatto di comfort e funzionalità, come spesso accade in questo genere di automobile. Basti dire che il bagagliaio ha una capacità di 320 dm3, un dato ai vertici del segmento. Come la linea esterna anche gli interni dell’Alfa Gt rappresentano l’espressione più evoluta della sportività Alfa Romeo. Ecco allora l’ottima posizione di volante, pedaliera e cambio (appositamente studiati per offrire il massimo del controllo); gli strumenti funzionali, precisi e dalla grande facilità di lettura anche di notte, grazie all’illuminazione di colore rosso che facilita una messa a fuoco più rapida della pupilla nel passaggio dal buio della strada alla luminosità del cruscotto; il display multifunzionale che consente di accedere a diversi menu (con relativi sotto-menu) che «parlano» la lingua dell’automobilista e gli permettono di fruire di moltissime funzioni e del trip computer. Senza contare che al centro della plancia di Alfa Gt si trovano la radio integrata e tutti i comandi relativi al climatizzatore automatico «bi-zona», realizzati con un design raffinato. Tra l’altro, l’autoradio, completa di lettore Cd (a richiesta anche di file Mp3), propone un eccellente impianto acustico studiato e tarato sull’abitacolo, composto da otto altoparlanti e con una potenza di 4x40 Watt. A queste dotazioni Alfa Gt aggiunge numerosi e sofisticati dispositivi e sistemi che ne fanno un nuovo punto di riferimento del segmento. Il nuovo coupé sportivo offre due ambienti: uno classico sportivo, con plancia e pannelli neri; l’altro più elegante e luminoso, sempre di impronta sportiva è caratterizzato da un bicolore nero su grigio. Inoltre, il rivestimento della plancia e dei pannelli delle porte ha un aspetto «naturale» grazie ad un particolare effetto satinato, mentre i sedili sono specifici per ogni versione e di grande qualità e bellezza. E ancora: i rivestimenti sono piacevoli al tatto e si integrano perfettamente con l’ampia specchiatura «cannettata» tipica delle vetture Alfa Romeo. Tra l’altro, sulle versioni medie è stato introdotto l’Alfatex(r). Brevettato da Alfa Romeo, si tratta del nuovo tessuto dall’impronta tecnica che riveste i sedili e i pannelli delle porte ed è disponibile nelle tinte grigio e nero. Infine, il cliente può scegliere i rivestimenti di pelle (proposti in nero, blu, rosso, cuoio e grigio) o uno dei tre ambienti sellati a mano secondo la più classica artigianalità italiana («sportivo»,«elegante» e «classico») che propongono raffinate cuciture in contrasto. Comune ai tre ambienti, poi, è la pelle «pieno fiore» di elevata qualità e a grana fine, dall’aspetto naturale e di pregevole morbidezza. Conclude il pomello del cambio in alluminio sulle versioni a benzina, mentre è rivestito di pelle su quelle diesel e sul potente 3.2 V6 24V. Alfa Gt ha ereditato tutti i punti di forza dell’Alfa 156. Ad iniziare dallo schema delle sospensioni con una messa a punto specifica: davanti sono a «quadrilatero alto», dietro di tipo McPherson con aste trasversali a lunghezza differenziata. Per continuare con due propulsori generosi, ciascuno con potenze specifiche tra le migliori della loro classe di cilindrata: il 1.8 Twin Spark da 140 Cv (disponibile successivamente al lancio) e il 2.0 Jts da 165 Cv. Infatti, il 1.9 M-Jet 16v da 150 Cv è un esclusiva dell’Alfa Gt. E per il cliente che vuole il massimo sarà disponibile una versione equipaggiata con il potente 3.2 V6 24 valvole da 240 Cv.