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PIU' AGILE E COMPATTA
Ma per i passeggeri c'è una piacevole sensazione di spazio
Svolta radicale per Kia Sportage, con stile completamente nuovo e dimensioni più importanti. Svolta radicale anche per tecnologia, abitabilità e dinamica. La nuova Sportage ha uno stile un po’ anfibio, con frontale e coda che sembrano montati a sbalzo sui paraurti che arrivano a coprire tutta la parte bassa dei parafanghi fino alla ruota. Uno stile sportivo sottolineato, per l’allestimento top, dalla imbottitura che corre per tutta la fiancata, sopra i parafanghi e nella parte bassa delle portiere.
Cugina stretta della Hyundai Tucson, di cui condivide pianale e meccanica, Sportage ha un aspetto più compatto, più quadrato, grazie anche alla coda piatta e squadrata, la parte meglio riuscita dal punto di vista stilistico. Così Sportage, anche all’interno, regala una piacevole sensazione di spazio.
Rispetto anche agli ingombri esterni, paragonabili a quelli di una compatta cinque porte, Sportage offre anche un bagagliaio sufficiente alle esigenze della famiglia media. I litri a disposizione sono 667, con i cinque posti pronti all’uso, ma diventano 1886 se si abbassano in avanti gli schienali posteriori.
Operazione, questa, facile e veloce che crea un piano di carico piatto e lungo 166 centimetri. I più alti apprezzeranno il lunotto apribile verso l’alto per caricare colli leggeri; gli ordinati troveranno un posto per ogni cosa sotto il piano di carico, con grandi scomparti capaci di tutto.
La scelta cade tra due motori a benzina, un duemila da 141 cavalli e 184 Nm a 4500 giri, e un duemila turbodiesel common rail da 112 cavalli e 245Nm a duemila giri, che può essere abbinato al cambio automatico.
Due gli allestimenti: Active e Active Class. Già per il primo c’è una dotazione di tutto rispetto:airbag frontali, laterali e a tendina,riscaldabili elettricamente, fendinebbia, sedile guida regolabile in altezza, quattro alzacristalli elettrici, barre sul tetto, cerchi in lega da 16” con pneumatici 215/60, climatizzatore manuale, radio Cd Mp3, rete per i bagagli e vetri posteriori oscurati. La Active Class aggiunge gli interni in pelle, il climatizzatore automatico, gli pneumatici 235/60, le protezioni sulle fiancate in tinta come i paraurti e il trip computer. La Sportage trasmette una piacevole sensazione di compattezza: non è troppo ingombrante e non è troppo alta; anche salire a bordo non richiede nessuno sforzo particolare, anzi per portiere amoie rendono l’operazione più comoda che su una berlina. Riguardo al comfort, le sospensioni sono un ottimo compromesso tra stavilità e comfort.
KIA PICANTO
Tanta grinta
Dire che potrebbe uscire dal bagagliaio della Carnival magari è irriverente e un tantino eccessivo. Eppure la city car che di nome fa Picanto con quella sua faccia da pierino, induce alla battuta e mette voglia di scherzare.
Ma in realtà il più antico costruttore coreano prende molto sul serio “l’affare Picanto”, visto che lancia sulle strade d’Europa un’auto “destinata agli automobilisti latini, italiani e francesi prima di tutto, che come produttori ed utenti di auto piccole hanno una robusta tradizione, ma anche a spagnoli, portoghesi ed altri europei di temperamento...” E così, tra una battutina e l’altra, il guanto di sfida è lanciato verso icone del calibro di Daewoo Matiz e Toyota Yaris, per citare solo alcune delle protagoniste che duellano nel difficile campo di battaglia dei segmenti A e B.
Arancione, verde, blu elettrico, gialla, rossa: indubbiamente una Picanto va acquistata con questi colori-shock. Perché è sbarazzina e piccola (per 5 centimetri non arriva ai tre metri e mezzo di lunghezza, ed è larga meno di uno e sessanta) e il suo guidatore è votato agli sguardi altrui: la coreanina si fa indubbiamente guardare.
Colpiscono la calandra, una bocca pronunciata, con feritoie verticali ed elaborate, in tinta con la carrozzeria, e i fanali anteriori, molto grandi e di taglio “orientale” (e non poteva che essere così). Il profilo è armonico ed ha una sua aggressività, soprattutto per l’andamento della linea delle portiere, che si impenna all’altezza del finestrino posteriore e della “terza luce”. Il posteriore infine dà un’idea di robustezza, grazie anche ai gruppi ottici decisamente evidenti. La Picanto monta un motore benzina a 12 valvole di 65 cavalli, 5 marce con possibilità di cambio automatico a 4 rapporti e due livelli di allestimento.
Già in quello base (LX) sono di serie climatizzatore, finestrini elettrici anteriori e, sul fronte sicurezza, freni a disco su tutte e quattro le ruote e doppio airbag. La dotazione superiore (EX) prevede il volante regolabile in altezza, il servosterzo e gli specchietti esterni regolabili elettricamente, mentre per tutte sono optional vernice metallizzata e cambio automatico. Al volante la piccola orientale mostra grinta e temperamento.
Il propulsore a benzina ha scatto adeguato (0-100 in 15 secondi) e buona velocità di punta (oltre 150 orari).
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