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AUTO ITALIANE NEI DESIDERI DEGLI STRANIERI
Il risultato di una ricercacondotta da Piepoli in Cina, Russia, Svezia, Stati Uniti
Cibo, automobili, moda, siti turistici e archeologici, calcio e arte, contribuiscono a far sì che i prodotti del made in Italy siano ancora vincenti all’estero. Il dato positivo emerge dai risultati della ricerca dal titolo «L’immagine dei prodotti italiani in Cina, Russia, Svezia e Stati Uniti», condotta nei quattro paesi citati dall’Istituto Piepoli, per il Comitato Leonardo e per l’ICE (Istituto per il Commercio con l’Estero). Dal campione di ricerca, condotta intervistando quattromila persone nei quattro paesi stranieri, si evince che il prodotto made in Italy è visto ancora come il «frutto di qualità produttiva, innovazione tecnologica e design». I prodotti italiani sono «il fiore all’occhiello dell’immagine italiana nel mondo». Nella ricerca di Piepoli emerge che design (39%), qualità (37%) e bellezza (30%), seguiti da prezzo alto (25%) e accuratezza dei particolari (24%), frutto di continui investimenti nella ricerca da parte delle imprese sono in testa alle caratteristiche dei prodotti italiani apprezzati dai quattro paesi sondati. La Svezia apprezza il design (46%); la Russia la qualità (51%); la Cina guarda allo status symbol del prodotti italiani e ne sembra convinta. In pole position nel gradimento dei prodotti italiani, nei quattro paesi presi a campione ci sono cibo e vini (45%). I più entusiasti sono gli svedesi (61%), seguono gli americani (58%). Nelle preferenze generali seguono i luoghi italiani (20%), di cui sono fan i russi con il 28% dei consensi; le griffe che sono apprezzate in Cina (39%) e Russia (21%), piuttosto che in Svezia (7%) e negli USA (5%). Molto seguito il calcio italiano, con il 15% dei consensi, soprattutto da parte dei cinesi. All’ estero l’Italia evoca infine immagini legate al mare, alle spiagge, al sole, ai paesaggi e all’ arte. Ma quali sono i prodotti italiani che vengono associati al nostro paese? La pasta, apprezzata dal 51% degli svedesi e dal 38% degli americani; le calzature, di cui sono estimatori i russi (52%); gli abiti, che riscuotono grande successo in Cina (33%) e in Russia (32%); la pelletteria che spopola in Cina (27%); le automobili, preferite in Svezia (19%). Le categorie merceologiche più acquistate, anche in forza dell’innovazione tecnologica, vedono in testa: cibo, o meglio pasta (70% totale), molto apprezzata in Svezia (90%) e meno in Cina (35%); vini italiani, ancora una volta amati dagli svedesi (71%) e ultimi in Cina (20%); calzature, dove la Russia fa la parte del leone (68%). Seguono abbigliamento, pelletteria, accessori moda e oggetti d’ arte. Il capo griffato resta però il grande sogno degli stranieri,che se avessero la possibilità economica comprerebbero soprattutto abiti italiani, «mitici» per i cinesi (37%). Nella classifica dei desideri generali seguono le auto italiane (24%), trainate dal mito della Ferrari; le calzature, l’arredamento e la pelletteria. La ricerca ha posto l’accento anche sul problema della contraffazione, rilevando all’estero che la voglia di prodotti italiani impazza, anche se non si tratta di marchi originali. In testa alla classifica dei capi più contraffatti in generale all’estero c’è la moda (46%), specialmente in Svezia (69%), seguita dalla calzature (31%), che vede salire la percentuale in Russia (48%) e dagli accessori moda (26%), ovvero borse, occhiali, sciarpe, eccetera.
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