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SGOMINATO TRAFFICO INTERNAZIONALE DI AUTO
La gang agiva come una vera e propria "catena di montaggio". Quarantuno arresti
Era organizzata come una «catena di montaggio» la banda specializzata nel traffico internazionale di automobili di lusso sgominata di recente Polizia stradale, che ha eseguito 41 arresti. L’immagine della «catena di montaggio» è stata usata dal gip, Gerardina Romaniello in riferimento a tutte le attività dei componenti dell’organizzazione. L’acquisto delle automobili rubate, la falsificazione di tutti i dati, la loro reimmatricolazione (con documenti falsi o modificati) in particolare presso la Motorizzazione civile di Potenza, la loro vendita sul mercato estero (soprattutto tedesco e da quest’ultimo verso i Paesi dell’Est, e nordafricano). Durante l’inchiesta gli investigatori di Potenza della Polizia stradale hanno stabilito che la banda aveva inaugurato un sistema di «clonazione» di automobili regolarmente circolanti in Italia e in Spagna: le vetture rubate venivano, infatti, dotate di targhe uguali a quelle di auto regolari, con la complicità di persone, da identificare, in servizio alla Motirizzazione civile di Napoli. Le automobili rubate e «clonate», inoltre, erano dotate di carte di circolazione e certificati di proprietà falsificati. In totale, gli indagati nell’inchiesta sono 72. Il capo dell’organizzazione coordinava ogni attività della banda, nella quale i compiti erano distribuiti con esattezza, dall’ acquisizione delle automobili rubate, alla contraffazione di targhette identificative e documenti, allo smistamento e al trasferimento sui «mercati» esteri: in genere, si è trattato di automobili di grossa cilindrata (Audi, Volkswagen, Bmw e Mercedes) immatricolate e rubate nel 2003.
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