A cura di A. Manzoni & C: Spa
 
   
 
 
   
 
 
 

FERRARI CERCA L'EXPLOIT IN CINA
Settanta lussuosi bolidi sfilano sul lungofiume di Shangai


Che ci fanno 70 Ferrari e Maserati per le strade di Shanghai? Facile risposta: aprono la strada ad un massiccio lancio in Cina delle più famose automobili di lusso del mondo. La Ferrari-Maserati è ben rappresentata da Jean Todt, da pochi giorni Direttore Generale del gruppo. Lo spettacolo dei meravigliosi bolidi - rossi del classico «rosso Ferrari» ma anche gialli, neri e grigi - che sfilano lungo il Bund, il lungofiume di Shanghai, potrà essere un pò scontato, ma è comunque impressionante: sull’altra riva del fiume Huangpu sorgono una buona parte dei quattromila grattacieli della metropoli. Per costruirli è stata bonificata l’aerea chiamata Pudong, che poche decine di anni fa era una povera zona paludosa abitata da allevatori di maiali. Le Ferrari a Pudong sono un’ottima immagine della Cina di oggi: un Paese teso con tutte le sue forze verso il futuro, che ha deciso di accettare i contributi che dall’estero possono venire alla sua corsa che, pur rischiando di incontrare ostacoli imprevisti, appare a tratti inarrestabile.
«Siamo felici di essere in Cina e siamo orgogliosi di essere venuti come portabandiera dell’ Italia», ha detto Todt parlando ai giornalisti dopo l’ inaugurazione di una «showroom’ della Ferrari nel centro di Shanghai. Assieme a Todt e ai ferraristi è infatti arrivata in Cina una delegazione di imprenditori guidata dal ministro per le Attività produttive Antonio Marzano (che oggi ha incontrato il vicesindaco Zhou Yupeng). E’ vero che l’economia cinese cresce a ritmi forsennati, ed è vero che il mercato dell’ auto ha conosciuto un’ impennata spettacolare (+36% nel 2003 rispetto al 2002, e nei primi mesi dell’ anno scorso gli indici puntano sempre verso l’ alto), ma quanti cinesi possono permettersi una Ferrari (costo 3 milioni di yuan, cioè 300mila euro) o una più modesta Maserati (160mila euro)? «Il nostro obiettivo — dice Todt — è di arrivare a vendere 200 vetture, raddoppiando il volume dell’anno scorso».