A cura di A. Manzoni & C. Spa
 
 
   
 
 
 

ATTENZIONE AI PNEUMATICI
Il 90% degli incidenti è preceduto da una frenata

Circa il 90% degli incidenti stradali che si verificano nel nostro paese è preceduto da una frenata. Il dato è confermato da un’elaborazione compiuta su dati Istat dalla catena di gommisti indipendenti Tyre Team che segnala che, su i 237.812 incidenti con danni a persone verificatisi nel 2002, ben 209.982 sono stati preceduti da frenata. È quindi evidente la fondamentale importanza del funzionamento dell’intero sistema di frenatura al fine sia di evitare incidenti che di contenere il bilancio in termini di danni alle cose, di feriti e di perdite di vite umane quando gli incidenti comunque si verificano. Per assicurare l’arresto del veicolo, oltre al perfetto funzionamento dell’impianto frenante, essenziale è però anche l’efficienza dei pneumatici. A questo proposito gli aspetti da considerare sono essenzialmente quattro: il primo è l’usura. La profondità del battistrada non deve mai scendere al di sotto del limite minimo stabilito dalla legge in 1,6 mm. Per circolare però in condizioni di sicurezza, soprattutto con strada bagnata e con il maltempo, è in ogni caso altamente raccomandabile che la profondità della scultura del battistrada non sia inferiore ai 3 mm. La seconda condizione è che i pneumatici siano correttamente gonfiati perché una pressione insufficiente o troppo elevata può provocare scoppi, perdite di aderenza, sbandamenti. Il terzo aspetto è l’assenza di tagli, abrasioni, bozzature o altre anomalie del pneumatico. La quarta condizione è non montare assolutamente pneumatici con caratteristiche diverse da quelle indicate sulla carta di circolazione. Per realizzare queste quattro condizioni essenziali occorre innanzitutto un comportamento attivo da parte dell’automobilista perché, nonostante l’attenzione che recentemente si sta dedicando alla sicurezza stradale, è ormai diventato assolutamente eccezionale il fatto di essere fermati per un controllo dei pneumatici e non è neppure ben chiaro se il circolare con battistrada inferiore al minimo di legge comporti una perdita di punti sulla patente anche se una corretta interpretazione delle norme recentemente emanate lo suggerisce. Sia dal punto di visto tecnico che economico è dunque l’automobilista che deve rendersi parte attiva, mentre gli operatori del settore del pneumatico, oltre a condurre campagne di sensibilizzazione, possano mettere a disposizione le loro strutture per far sì che i controlli vengano fatti nelle migliori condizioni possibili sia dal punto di vista tecnico che economico.
Consigli per l’uso e la manutenzione dei pneumatici. Verificare con regolarità la pressione ed il gonfiaggio: un calo della pressione nel tempo è normale. Il controllo va effettuato a freddo (max 2/3 km di percorrenza) almeno una volta al mese e sempre prima di lunghi viaggi. In caso di controllo “a caldo” (il pneumatico riscalda con l’impiego) bisogna aumentare la pressione di 0,3 bar. Non sgonfiare mai i pneumatici caldi. Rispettate i valori di pressione prescritti dal costruttore. Non dimenticare di controllare anche la pressione della ruota di scorta. Pressioni insufficienti sono all’origine di surriscaldamenti, perdita di stabilità del veicolo, consumi rapidi e irregolari, aumento del consumo di carburante. Controllare lo stato di usura e le conseguenze di eventi accidentali.