A cura di A. Manzoni & C. Spa
 
 
   
 
 
 

SALONI MULTIMARCHE
Benefici anche per i riparatori indipendenti

Nuovo regolamento europeo sulla distribuzione automobilistica. Grazie alla riforma, i concessionari - anche se opereranno in un ambiente più aperto alla concorrenza - possono ampliare a certe condizioni la loro attività e le loro strutture di vendita, aprire saloni multimarche, acquistare ricambi originali anche da soggetti diversi dalle case automobilistiche e delegare ad altri operatori l’attività di assistenza.
Benefici anche per i 60.000 riparatori indipendenti, che potranno avere accesso alle informazioni tecniche necessarie per operare su qualsiasi tipo di auto, ricevere dai concessionari l’incarico di svolgere attività di assistenza per le case rappresentate ed aspirare ad entrare nelle reti ufficiali anche per la vendita come rivenditori dei concessionari. Ecco i punti salienti del nuovo regolamento sulla distribuzione di auto:
- possibilità per i concessionari di aprire saloni multimarca; possibilità per i concessionari che lo vorranno di delegare l’assistenza ad officine indipendenti;
- possibilità per i concessionari di acquistare ricambi originali anche da soggetti diversi dalle case; limitazioni per le case automobilistiche nella nomina e nella revoca dei concessionari;
- obbligo per le case di fornire ai rivenditori indipendenti le informazioni tecniche necessarie per riparare qualsiasi modello di auto da loro prodotta;
- possibilità per i concessionari delle case che avranno scelto la distribuzione esclusiva di vendere prodotti a rivenditori indipendenti nell’ambito del proprio territorio; possibilità per i concessionari delle case che avranno scelto la distribuzione selettiva di vendere e fare pubblicità in tutto il territorio della Comunità con l’esclusione della possibilità di vendere a rivenditori indipendenti; dal 1 ottobre 2005 possibilità per i concessionari delle case che avranno scelto la distribuzione selettiva di aprire filiali in tutta la Comunità.
«In prospettiva — avverte il Centro Studi Promotor — secondo le intenzioni dell’Unione Europea dovrebbe crearsi nel settore dell’auto una situazione di maggiore concorrenza a vantaggio soprattutto del consumatore che dovrebbe ottenere prezzi migliori e dovrebbe anche poter contare su una rete di assistenza più capillare e qualificata». Sono stati però sollevati molti dubbi sulla possibilità che i prezzi possano realmente calare, anche perchè in altri casi di liberalizzazioni in settori vicini a quello dell’auto, come carburanti e assicurazioni, la concorrenza non è riuscita a far calare i prezzi, anzi. In merito si è anche espressa LeasePlan, azienda leader nel settore dell’autonoleggio, secondo la quale l’armonizzazione dei prezzi a livello europeo, favorita dalla nuova normativa, potrebbe comportare per gli automobilisti italiani una crescita del costo di acquisto dell’auto per due motivi. Innanzitutto i prezzi di listino italiani, al netto delle tasse, sono attualmente inferiori alla media europea; in secondo luogo i concessionari italiani beneficiano oggi di sconti sui prezzi di listino molto superiori a quelli della maggior parte dei loro colleghi europei e sono quindi in grado di praticare a loro volta sconti ai loro clienti che portano il prezzo effettivamente pagato a scendere ulteriormente rispetto alla media europea. L’armonizzazione dei prezzi in ambito europeo comporterà in definitiva per gli automobilisti italiani una crescita del costo per acquistare l’auto in quanto sia i listini che gli sconti tenderanno a livellarsi sulla media europea. Potrebbero aumentare anche le quotazioni delle auto di seconda e terza mano, questa volta con benefici per gli automobilisti che acquistano un’auto nuova e cedono in permuta la loro vecchia auto.