A cura di A. Manzoni & C: Spa
 
   
 
 
   
 
 
 

V50, AUTO DEI DESIDERI
Quell'inconfondibile "family feeling" firmato Volvo

Cinque centimetri più lunga della berlina S40, Volvo V50 ne ricalca fedelmente le caratteristiche di base, dal passo lungo alle carreggiate larghe, dai motori disponibili allo stile minimal-chic dell’abitacolo. La punta di freccia (effetto «stella cometa», lo definiscono in Volvo) che parte dalla calandra, prosegue nella linea del cofano e continua sulle fiancate, sulla V50 finisce con una coda tronca, alta, molto forte e personale. La linea del tetto scende verso la coda con un bel piglio sportivo. Le luci sono alte come quelle della V70 ma più importanti, più massicce, fino a rivestire interamente lo spigolo della coda. Vista da dietro sembra un furgoncino, con le luci grandi e il portellone quadrato come il portello di un forno. È strana, ma è ben disegnata e decisamente ha carattere oltre che un inconfondibile family feeling Volvo. Ma la V50, ancor più che la berlina S40, cambia faccia al cambiare dell’angolo di visuale. Frontale e coda che si restringono molto dalla ruota in poi, diventano sfuggenti quando si guarda la V50 di tre quarti. Compatta sì (451x177cm) ma grande come una grande. Tra le compatte la V50 è una delle più spaziose all’interno, con sedili comodi e ben dimensionati (com’è tradizione Volvo) e spazio per tutti senza troppe costrizioni per spalle e gambe. Dove lo spazio non abbonda è nei vani portaoggetti, specie per le quasi inutilizzabili tasche sulle portiere, ma sono spazi sacrificati per una buona causa, quella della sicurezza. Ben sfruttato è, invece, il tunnel centrale con due grandi portalattine/portabottiglie) e un cassettino sotto il bracciolo. Meno sfruttabile (se non dal marketing Volvo) lo spazio ricavato dietro la geniale consolle centrale ultrapiatta. La coda diritta come il fondo di un proiettile oltre che estetico ha anche valore pratico. La V50 è una vera wagon, non una sportwagon, con un vano di carico grande e ben sfruttabile fino all’ultimo centimetro anche in altezza. D’altronde, è una Volvo. 417 litri a disposizione e, tra gli optional, è d’obbligo scegliere il portaborse, non un omino dal fare parlamentare che vi segue ovunque, ma un pratico coperchio che, come sulla V70, evita alle borse della spesa di spargere il loro contenuto per tutto il bagagliaio alla prima curva. I litri a disposizione diventano 1307 se si abbassa il divano posteriore, operazione da effettuare ripiegando solo gli schienali o sollevando prima la seduta e poi ripiegando in avanti gli schienali previo smontaggio dei poggiatesta.