A cura di A. Manzoni & C: Spa
 
   
 
 
   
 
 
 

PIRELLI VUOL "GOMMARE" FERRARI
L'auspicio espresso dal direttore della Business Unit truck Del 16% il trend di crescita


Ci auguriamo tutti che un giorno la Ferrari abbia pneumatici della Pirelli: così afferma Alberto Pirelli direttore della Business Unit Truck della Pirelli e C. Spa. Ha sottolineato che il trend di crescita a volume è valutabile attorno al 16 per cento. Il nuovo pneumatico presentato di recente a Napoli, Pirelli Amaranto, èinfatti il frutto di un progetto di ricerca tecnologica destinata ai veicoli industriali e trasporto pesante come tir e autobus da turismo. «Abbiamo assimilato la nuova tecnologia per la produzione di pneumatici che hanno una durata del 10% in più — ha spiegato Pirelli — e che offrono maggiore comfort per i viaggi di lunga durata. Individuato il passaggio nella catena di montaggio della produzione, per creare il nuovo prodotto abbiamo inserito le relative modifiche all’ interno della stessa produzione, senza perdere tempo. In questo modo la messa a punto della fase produttiva del pneumatico nel processo tradizionale equivale ad anticipare molto i tempi e inserire la ricerca tecnologica direttamente nella catena di montaggio». «La Pirelli — ha sottolineato Francesco Gori, direttore generale Pirelli Pneumatici — grazie al progetto Mirs-tm ha modificato le tecnologie per la produzione dei pneumatici per auto e moto, infatti un software integrato gestisce la produzione e oggi lo stesso procedimento viene seguito per i pneumatici giganti. Tuttavia, è da sottolineare che le materie prime hanno un costo che è in netto aumento, il petrolio che è alla base della nostra produzione, a causa dei problemi internazionali e dell’ aumento dell’ euro sul dollaro, è molto caro». La Business Unit Pirelli Truck prevede di investire nei prossimi tre anni cento milioni di euro, per incrementare le capacità produttive già aumentate del 16% negli ultimi anni grazie ai poli industriali in Europa, Africa e Sud America.