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CHE
PASSIONE IN SELLA ALLE DUE RUOTE D'EPOCA
Scendono dalle curve che costeggiano
il Lago di Como, in sella a moto d’epoca, vestiti
con maglioncini aderenti, caschi bianchi, occhialetti
Anni Venti: sono gli appassionati della due ruote, che
anche quest’anno faranno tornare il tempo indietro
di ottant’anni per la rievocazione storica del
Circuito del Lario,gara motociclistica
corsa negli anni tra il 1921 e il 1939. L’evento
si svolgerà dal 17 al 20 giugno. La corsa vera
e propria è prevista il 19 giugno: i partecipanti
sulle loro moto, due ruote da competizione fino al’68,
di cui molte, quest’anno ante-Quaranta, faranno
rombare i motori lungo i 36,5 chilometri di un percorso
circolare che, partendo da Asso attraversa le province
di Como e Lecco arriva fino quasi a Bellagio e costeggia
il lago passando per Limonta e Onno, contando oltre
300 curve e 550 metri di dislivello. «Un percorso
difficile, soprattutto ottant’anni fa —
ha ricordato Sandro Colombo, storico del motociclismo
— quando le strade erano strettissime e sterrate
e i piloti arrivavano a fare di media i 70 chilometri
orari». Ma il circuito del Lario era qualcosa
di più di una gara di motociclismo: «era
una grande festa — ha aggiunto Colombo —,
ricordo i tifosi romagnoli che arrivavano col camion
gridando “Noi, Forlì, il mondo”:
per noi ragazzi del posto era l’avvenimento dell’anno
perchè, per 15 giorni, potevamo stare in contatto
con le moto e i piloti più importanti».
Il circuito del Lario, passato alla storia come uno
dei maggiori eventi del motociclismo italiano, è
stato vinto negli anni da campioni come Pietro Ghersi
e Tazio Nuvolari: «siamo riusciti a far rivivere
questo evento — ha affermato Vito Nuzzi, coordinatore
della manifestazione — una competizione che sino
a due anni fa era solamente un raduno turistico per
pochi appassionati e che, grazie all’impegno dei
Comuni lariani, dei Moto Club e dei nostri sponsor,
ha ritrovato il suo antico splendore.
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