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CASCHI
INTEGRALI PERICOLOSI
Denuncia dell'associazione
dei consumatori "Altroconumo"
Un test comparativo su 20 caschi integrali per moto
ha evidenziato che due di loro non hanno superato le
prove di sicurezza, pur essendo modelli omologati secondo
la più recente versione del regolamento europeo
(ECE/ONU-22/05): è quanto emerge dalle prove
realizzate da Altroconsumo, associazione indipendente
di consumatori, per il test sui modelli di caschi integrali
più diffusi sul mercato in Italia. Altroconsumo
denuncia un aspetto inquietante per la sicurezza dei
consumatori, essendo il casco moto un salvavita: tali
modelli, nonostante l’omologazione, non garantiscono
l’incolumità del motociclista in caso di
caduta. «In Italia — aggiunge un comunicato
— l’omologazione è realizzata dal
ministero dei Trasporti che mette alla prova, in laboratori
specializzati, i prototipi forniti dai produttori. I
test sono ripetuti su caschi prelevati direttamente
in fabbrica». Altroconsumo segnala ai ministeri
delle Attività produttive e dei Trasporti i due
modelli pericolosi, chiedendo di rivedere il processo
di omologazione e chiede che il Codice della strada
estenda anche a chi trasporta un passeggero senza casco,
o con il casco slacciato, la perdita di punti sulla
patente.
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