Angeli custodi si diventa

I corpi dei vigili del fuoco rappresentano una realtà profondamente legata al territorio altoatesino

Èuna realtà profondamente legata al territorio e alla popolazione altoatesina – soprattutto nei centri di minori dimensioni – quella rappresentata dai vigili del fuoco nella provincia di Bolzano. Dati alla mano attualmente si contano 305 corpi di volontari nei diversi comuni, un corpo di vigili del fuoco permanenti con sede nel capoluogo e tre corpi cosiddetti aziendali. L’attività delle diverse compo nenti, suddivise in nove distretti, vengono coordinate dall’Unione provinciale dell’Alto Adige, fondata nel 1955. La sede del sodalizio, nonché la Scuola provinciale antincendi, si trova a Vilpiano (comune di Terlano). I vigili del fuoco volontari garantiscono la protezione delle persone e delle cose contro incendi e alte emergenze in tutte le località del territorio. Tradotto in altri termini, in tutte le zone abitate entro un lasso di tempo variabile intorno ai cinque-dieci minuti dalla chiamata di allarme, viene messo in atto un primo intervento. Il servizio volontario nelle sue varie facce – interventi, esercitazione, formazione, controllo delle attrezzature, organizzazione eccetera – avviene interamente a titolo onorifico, ovvero nel tempo libero, durante i periodi di ferie o allontanandosi dal lavoro. La molla che spinge a diventare vigile del fuoco non è dunque quella economica. In primo luogo detta spinta proviene dal senso civico di ciascuno e dalla disponibilità di mettersi al servizio della comunità. Inoltre, l’appartenenza a un corpo è anche occasione per far parte di un’organizzazione caratterizzata da un solido spirito di gruppo fondato su una lunga tradizione, che vuole le attività dei corpi spingersi ben oltre le funzioni strettamente legate agli interventi in situazione di emergenza, andando a concretarsi nell’allestimento di una serie di attività parallele. Come si diventa vigili del fuoco? E’ sufficiente presentarsi alla sede del corpo del proprio comune, dove verranno offerte tutte le indicazioni necessarie.

Nuove leve crescono

Presso i corpi dei vigili del fuoco volontari in Alto Adige si contano un centinaio di gruppi giovanili ai quali sono iscritti oltre mille membri. “I gruppi giovanili – spiega il direttore della Scuola antincendi, Cristoph Oberhollenzer – vengono allestiti con maggiore frequenza nei comuni più piccoli, mentre nei centri maggiori sono molte di più le alternative rivolte al mondo giovanile, e reclutare iscritti diviene così più difficile”. Ai gruppi giovanili prendono parte i ragazzi fino ai 17 anni di età; oltre tale limite - e fino al raggiungimento dei 18 anni con l’autorizzazione dei genitori - questi possono già entrare in servizio effettivo. “L’attività dei gruppi vuole essere a un tempo ludica e propedeutica all’inserimento dei giovani nel corpo vero e proprio”, continua Oberhollenzer. E così, di fianco alle gare di sci e slittino, divengono particolarmente importanti ai fini della futura integrazione le prove di rendimento e i campeggi. Quest’anno, per esempio, in concomitanza con le gare internazionali dei vigili del fuoco, si terranno a Varazdin in Croazia le gare rivolte ai gruppi giovanili, dal 17 al 24 luglio. Gli assistenti portano avanti il proprio compito di responsabilità sempre con estremo coinvolgimento, accompagnato da adeguata preparazione, indirizzando i giovani al servizio della comunità. Lo testimonia il fatto che la stragrande maggioranza dei giovani, una volta raggiunto il limite di età previsto, scelgono la strada dell’integrazione del corpo. E il numero di volontari effettivi in provincia non subisce cali. “Chi si iscrive a un gruppo giovanile – conclude il direttore della scuola – impara a conoscere le attrezzature e i modi di comportarsi nelle situazioni in cui ci si trova ad affrontare un’emergenza attraverso attività divertenti. E nel momento in cui sono chiamati ad avere a che fare con reali circostanze a rischio, sanno già come muoversi”. Utile e dilettevole procedono insomma di pari passo.