Un amico Fido

Prendersi cura di un cane è un impegno da non sottovalutare

L’abbandono degli animali, e soprattutto dei migliori amici dell’uomo, i cani, è fenomeno che conosce i suoi picchi durante la stagione estiva. Purtroppo spesso la voglia di circondarsi dell’affetto di un cucciolo, senza contare l’attenzione che la sua cura richiede, ha il sopravvento sulle capacità stesse e il tempo reale a disposizione necessario per protrarre l’impegno; le brutali conseguenze di tale comportamento si concretizzano nella volontà di “disfarsi” dell’animale. Questo viene spesso accolto da appositi asili che se ne occupano al meglio delle loro possibilità, ma è altrettanto vero che un cane in un recinto non potrà mai vivere un’esistenza comparabile a quella di un suo simile con un padrone responsabile. In Alto Adige, una legge provinciale regolamenta gli interventi per la protezione degli animali e la prevenzione del randagismo. Al primo comma essa recita: “La Provincia autonoma di Bolzano promuove la protezione degli animali e condanna la tortura, le sevizie e l’abbandono degli stessi, al fine di favorire un corretto comportamento degli uomini nei confronti degli animali nonché di tutelare la salute pubblica e l’ambiente”. Al sostegno delle associazioni per la protezione degli animali operanti in Alto Adige l’ente provinciale concorre attraverso l’erogazione di contributi finanziari. Ciononostante, le spese sostenute da questa categoria di sodalizi sono tante e le donazioni private sono indispensabili per i loro sostentamento. Ma il regalo più generoso che si possa fare agli “asili” e ai loro ospiti rimane impegnarsi a prendere affidamento di un animale: rimarcando il necessario requisito costituito dal senso di responsabilità. Questi due indirizzi ai quali gli interessati possono rivolgersi: Canile sanitario con rifugio per animali, Catel Novale (Sill) 9, sulla strada verso Renon (0471/329800); Asilo per animali presso Plaus, Naturno, via Stein 28/B (0473/660077).