Metti in moto col patentino
Da luglio 2004 obbligatorio per i minorenni il certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori
Èentrata in vigore
a luglio 2004 la
legge che obbliga
i minorenni a possedere
il patentino
per potersi mettere
alla guida del ciclomotore.
Questo quanto
il legislatore ha
prescritto: tutti i minori
sorpresi a condurre
un ciclomotore senza
patentino sono soggetti
a una contravvenzione
di 516 euro,
più il fermo amministrativo
di due mesi
del mezzo. In caso di
recidiva - ovvero se si
viene colti sprovvisti
del documento in una
seconda occasione
dalle forze dell’ordine
- la multa sale a 2065
euro. Il guaio maggiore,
multe da nababbi
a parte, viene però
dall’aspetto relativo all’assicurazione. In
caso di incidente
causato da un minore
senza patentino, infatti,
le compagnie
hanno la possibilità di
rivalersi sulle famiglie.
Come si consegue il
patentino? Vi sono
due alternative. In primo
luogo, i corsi possono
essere organizzati
dalle istituzioni
scolastiche - nella nostra
provincia avviene
attraverso un’opera di
collaborazione fra
Consorzio autoscuole
riunite, Federazione
motociclistica italiana
e Automobil club Alto
Adige. Questi corsi si
svolgono presso le
scuole, a titolo gratuito,
nelle classi di 3a
media e 1a superiore,
e hanno una durata
di 20 ore complessive
così suddivise: 4
destinate alle norme
di comportamento; 6
alla segnaletica a ad
altre norme di circolazione;
2 all’educazione
al rispetto della
legge; 8, infine, all’educazione
alla convivenza
civile. È poi
possibile frequentare
i corsi nelle autoscuole.
In questo caso sono
12 le ore totali di
insegnamento
(mancano
le 8 sull’educazione
alla civile convivenza).
In entrambi i
casi, il rilascio vero e
proprio avviene dopo
un esame che accerta
la conoscenza degli
argomenti contenuti
nel programma.
Meglio mettersi in regola,
dunque. La conoscenza
delle regole
di circolazione sulla
strada è requisito
fondamentale per
proteggere se stessi
e per non mettere in
pericolo l’incolumità
altrui. Oltre alla teoria,
appresa seguendo i
corsi, è però necessaria
anche la pratica.
Prima di tutto viene
la prudenza. Poi
anche la conoscenza
del mezzo e le diverse
risposte dello stesso
a seconda delle
diverse condizioni e
circostanze.
Per migliorare la propria
sicurezza alla
guida, alla stregua di
quanto avviene per le
autovetture, l’Aci
organizza periodicamente
corsi di
guida sicura. Inoltre
nelle scuole già da
anni gli insegnamenti
teorici vengono affiancati
da esercitazioni
pratiche.