Se l’esame fa paura

L’ansia è stato d’animo normale prima e durante le prove Secondo gli esperti se gestita non è del tutto negativa

“Gli esami non finiscono mai!”, esclamava Edoardo De Filippo. “Speriamo di no”, risponderanno in coro gli studenti delle università, ma anche quelli alle prese con la maturità o l’esame di terza media. Preparati o non preparati, femmine o maschi, giovani o meno giovani, la paura di superare un esame non guarda in faccia nessuno e i sintomi sono sempre gli stessi: agitazione, angoscia, trepidazione e inquietudine, tutti sinonimi della parola “ansia”. Certo, c’è chi per carattere è più votato a reggere questo genere di stress, ma è sempre bene conoscerlo e saperlo gestire il meglio possibile, perché anche da ciò dipendono i risultati. Anche se, sebbene solitamente questo stato d’animo venga vissuto in maniera negativa, a quanto dicono gli esperti l’ansia da esame è una risposta positiva del nostro organismo. Essa è una reazione normale e del tutto comune, che si concreta. nella paura dell’insuccesso, del giudizio negativo, dell’eventualità di n on essere capaci di superare la prova bisogna affrontare. Ribadendo che un po’ di tensione, di paura o di emozione sono necessari per affrontare qualunque tipo di prova, e che solo con l’esperienza si impara a conoscere i propri modi per combattere l’ansia eccessiva, vale la pena ricordare un metodo valido per tutti i tipi di “ansia da prestazione”: quello di dichiarare apertamente la propria tensione. Questa “tecnica” previene le eccessive reazioni critiche degli altri e permette di usare al meglio quelle energie che prima venivano spese per nascondere le manifestazioni di paura. È utile anche “prepararsi in tempo”, cercando di conoscere con certezza tutta una serie di dettagli, apparentemente insignificanti, come ad esempio l’aula in cui verrà svolto l’esame. E poi, un po’ di superstizione – portafortuna in tasca, qualche rito scaramantico – non fa mai male.