Il ruggito del leone

Sono tornate a scaldare gli animi dei seguaci di Bob Marley le vibrazioni positive dei We and Them, la band meranese nel cui cuore pulsa forte il battito reggae

Sono tornati prepotentemente sulla ribalta musicale, con tutto il loro bagaglio di “positive vibrations”. Nonostante diversi cambiamenti nel corso della loro storia ultradecennale, i We and Them rimangono band fra le più longeve in ambito locale. E senza dubbio tra le più amate, come riscontrato nelle prime uscite con formazione rinnovata: piste strapiene, pubblico coinvolto, energia alle stelle. Sono nove le pedine del gruppo nel cui cuore pulsa forte il battito reggae: il trio storico, Alfio e Roberto Casaro rispetivamente a batteria e basso, la voce Davide Anderle, ai quali si affiancano Max Boi alle tastiere, Davide “Dade” Terrazzi e Alex Faccio alle chitarre, quindi le tre coriste Katia Zappia, Emanuela Albieri e Gaia Muttuzzi. “Stiamo esprimendo il miglior sound della nostra esperienza – dicono di loro i We and them – frutto anche dell’armonia regnante all’interno del gruppo”. E non è roba di poco conto, in quanto la loro saga ha conosciuto momenti importanti sulle scene non solo della nostra provincia. Il gruppo vede la luce nel 1992 dalla collaborazione tra i fratelli Casaro e due ragazzi costaricani. We and Them: oltre a essere il titolo di un brano di Bob Marley, significa anche “noi e loro”, incontro fra le due culture che lo costituivano la band. Quando dopo un paio d’anni il cantante Memo Williams rimpatria assieme al suo connazionale, subentra la voce graffiante di Davide Anderle che timbra la fisionomia delle esibizioni del gruppo. Sono gli anni in cui il nome dei We and Them comincia a circolare in ambiti sempre più ampi. Il gruppo esce dai piccoli locali di provincia per piombare su palchi sempre più prestigiosi. Picco fra le manifestazioni, il Rototom Sunsplash – festival reggae capace di radunare anche 25mila presenze – al quale partecipano in quattro diverse edizioni, suonando spalla a spalla con mostri sacri del genere quali Ziggy Marley, Steel Pulse, Jahman Levi, Aswad, Israel Vibration, Yellowman. E la lista sarebbe ancora lunga. Partecipano al Free Festival di Brunico con i giamaicani Six Reveaers, vengono selezionati per esibirsi allo Spring Festival di Wiesen, in Austria, assieme a Lee “Scratch” Parry. Ovunque ottengono consensi, molti i riconoscimenti. Nostro riferimento – spiegano – non può che essere Bob Marley. Un’icona a cui ci ispiriamo sia suonando le sue canzoni, sia cercando di riportare il suo spirito quando componiamo brani nostri. Che siano ballabili, vivaci, ma che nei testi (in italiano e in inglese) riescano a trasmettere un messaggio”. E parole riferite a temi sociali contraddistinguono il loro primo album, “Jah Jah children” del 1998, nel quale ai suoni caldi “stile Marley” strizzano l’occhio sonorità elettroniche e dub. Nel 1999 il gruppo si sente pronto per affrontare le registrazioni di un nuovo cd: nasce “Vibrazioni”, in esso la collaborazione con Skardy, popolare leader dei Pitura Freska, il quale firma un pezzo intitolato “I benpensanti”. I suoni di questo lavoro si presentano più “nuovi”, a volte sperimentali, nati anche con l’ausilio di campionatori e computer, per remare nella stessa direzione della corrente del nuovo roots giamaicano senza rinnegare l’impronta “europea”. I testi rimangono in prevalenza impegnati e cantati italiano. Nel 2003, dopo un periodo di pausa e cambiamenti, viene prodotto un mini-cd dal titolo “Ho scelto me”, in coproduzione con Steve Giant di Rasta Snob Magazine. resto è storia di oggi. “Ci divertiamo, l’impegno passa così in secondo piano – è il ritornello che suona nel gruppo – e non ci poniamo limiti né traguardi. L’idea è quella di gettare le basi per un altro album e, se dovesse capitare l’occasione, di prendere parte a qualche festival anche fuori zona”. I leoni sono tornati a ruggire.

LE DATE

Dopo il felice ritorno sulle scene, queste le date già programmate in cui si esibiranno i We and Them:
- sabato 4 giugno a Brunico al Puka Naka
- sabato 9 luglio “Open Air” a Merano – all’ex dopolavoro di Sinigo
- il venerdì 22 luglio ancora a Merano in corso Libertà
- sabato 23 in Val Badia, domenica 24 al festival di Affi.