Ubi Jazz, il territorio che suona
Tutti gli eventi ed i contenuti della decima edizione della rassegna
Decima edizione di Ubi Jazz. C’è
un preciso collegamento tra la valorizzazione
di un territorio e la
promozione di eventi culturali, e
questo vale in particolar modo
per i festival e le manifestazioni
itineranti. Ubi Jazz, nel corso dei
suoi 10 anni di storia, ha saputo
proporre un programma culturale
continuativo in grado di coinvolgere
numerosi attori territoriali,
ovvero i comuni del Miranese
e della Riviera del Brenta, la Provincia
di Venezia, la Regione Veneto,
l’Azienda di Promozione
Turistica - Ambito Territoriale di
Venezia, la Veritas e Veneto Jazz.
In occasione del 10º anniversario
di Ubi Jazz l’Associazione Culturale
Circolo 1554, organizzatrice
della rassegna, ha pensato che la
maniera giusta per festeggiare
questo importante traguardo fosse
quello di riportare sul palco alcuni
dei musicisti che hanno fatto
la storia della rassegna. Si vedranno
tornare artisti di fama mondiale
come Stefano Bollani, Brian
Auger, Roberto Gatto, Hamid
Drake, Billy Cobham, i fratelli
Tonolo, e La Drummeria. Non
mancherà lo spazio per i nuovi
progetti legati ad altrettanto eccellenti
nomi, come la giovanissima
Esperanza Spalding, i Quintorigo,
Cesare Picco, Remo Anzovino
e i percussionisti Giovanni Hidalgo
e Horacio ‘El Negro’ Hernandez,
solo per citarne alcuni. Il
programma prevede, inoltre,
eventi popolari con artisti in grado
di dar vita a spettacoli di grande
coinvolgimento di pubblico,
come il virtuoso della batteria
Tullio De Piscopo, il Circo Abusivo,
i veneziani Ska J, i Magicaboola
Brass Band e i The Good
Fellas.
Il calendario di Ubi Jazz 2009
prevede ben 50 eventi in 15 comuni:
i concerti avranno luogo in alcuni
dei luoghi più belli e suggestivi
del veneziano, come ville venete,
piazze storiche e parchi naturali,
oltre che nei principali locali
del territorio che per l’occasione
si trasformeranno in jazz club.
Inoltre, quest’anno Ubi Jazz farà
tappa nel parco acquatico
‘Aquaestate’ di Noale che ospiterà
ben tre eventi, e nel Golf
Club Ca’ della Nave di Martellago,
confermando lo stretto legame
tra Cultura e Turismo che da
anni caratterizza la rassegna.
Ubi Jazz: sistema cultura senza
sprechi La sinergia tra settore
pubblico e privato è ormai una
formula ben consolidata per realizzare
con efficacia ed efficienza
una rassegna come Ubi Jazz. Un-
’associazione culturale, infatti,
per poter sopravvivere con una
prospettiva di lungo termine non
può contare soltanto sugli enti
pubblici, ma deve impegnarsi a
trovare anche altre tipologie di sostegno
attraverso delle alleanze
strategiche con soggetti privati.
Proprio per questo motivo Ubi
Jazz da anni collabora con alcuni
ristoranti e pubblici esercizi che
per l’occasione si trasformano in
jazz club, dando spazio e visibilità
a giovani talenti locali e ad affermati
musicisti sia nazionali
che stranieri, sostenendo interamente
l’evento. Location pubbliche
(piazze, ville, parchi) e location
private (i locali) contribuiscono
in ugual misura ad animare il
contesto territoriale, sebbene con
modalità differenti. Grazie a tale
sistema, malgrado l’esiguità delle
risorse finanziarie, Ubi Jazz riesce
da 10 anni a proporre con successo
un programma di qualità e
caratterizzato da un numero di
anno in anno crescente di eventi.
Le novità di questa edizione.
Ubi Polis Un’associazione culturale
si deve porre come principale
obiettivo quello di avvicinarsi il
più possibile al proprio pubblico.
Ubi Jazz è nata con l’ambizioso
obiettivo di animare un contesto
territoriale che ha rischiato per
molto tempo di essere considerato
soltanto ‘residenziale’, se confrontato
con la vivacità culturale
del proprio capoluogo di provincia.
Quest’anno, quindi, grazie all’aiuto
della Provincia di Venezia
e dei Comuni, vogliamo prestare
maggiore attenzione ai cittadini
dei comuni aderenti alla nostra
manifestazione i quali, grazie al
progetto Ubi Polis, potranno usufruire
di una riduzione sul prezzo
del biglietto per i concerti a pagamento
che avranno luogo nella loro
cittadina di residenza.
Suoni e Sapori in Piazza e la Maratona
Arancione. Per coinvolgere
anche il pubblico ‘lontano’ dal
jazz le piazze di alcuni Comuni
del Miranese (Mirano, Salzano,
Noale, Santa Maria di Sala e Spinea)
si trasformeranno in veri e
propri luoghi d’incontro che ospiteranno
eventi di carattere popolare,
dando la possibilità ai cittadini
di ‘riappropriarsi’ del loro
centro storico liberato dal traffico
automobilistico. Il progetto
della Maratona Arancione promuove
una logica di ‘sostenibilità
ambientale e turistica’, con intere
giornate dedicate all’incontro tra
musica, cibo e sport. Quest’anno
verrà, inoltre, sperimentata una
nuova iniziativa, Suoni & Sapori
in Piazza, ovvero l’incontro tra il
progetto della Confesercenti di
Venezia La Piazza dei Sapori e
Ubi Jazz.
Mostra fotografica. Cercheremo
di ripercorrere un tragitto lungo
10 anni grazie agli scatti che ritraggono
i musicisti ospiti di Ubi
Jazz nelle passate edizioni. La
mostra fotografica verrà allestita
all’interno degli spazi espositivi
della suggestiva barchessa di Villa
Belvedere a Mirano, dal 22 al
29 Giugno, settimana in cui si
terrà la Maratona Arancione.
Installazioni sonore. All’interno
della Torre dell’Orologio a Noale
verranno allestite le installazioni
sonore di alcuni affermati artisti
del Miranese. Tale esposizione
avrà luogo durante il mese di Luglio,
periodo che vedrà la cittadina
medioevale protagonista della
rassegna Ubi Jazz con ben sette
eventi. La Torre dell’Orologio
sarà in contemporanea adibita alla
proiezione di un documentario
su Stefano Bollani, senza dubbio
uno degli ospiti più importanti
del festival, il quale si esibirà nella
Rocca dei Tempesta la sera del
24 Luglio. Tutto è cominciato il
31 maggio con la Slowbike di
Ubi Jazz: una biciclettata nella
Terra dei Tiepolo alla scoperta
dei percorsi ciclo-pedonali del
progetto ‘Mete nella Terra dei
Tiepolo’, inframmezzata da musica
ed assaggi, che si chiuderà
presso il parco Veritas di Scorzè
con la performance dei Quintorigo
dedicata a Charles Mingus.
Poi, a Salzano, presso la suggestiva
Filanda Romanin Jacur, il prestigioso
trio che vede assieme alcuni
tra i più apprezzati musicisti
del panorama jazzistico internazionale:
Fabio Zeppetella (chitarra),
Emmanuel Bex (organo) e
Roberto Gatto (batteria). A Caselle
di Santa Maria di Sala si è
danzato grazie alla travolgente
miscela di folk e jazz degli inglesi
Sheelanagig. Ieri, al Teatro Dario
Fo di Camponogara sono stati
celebrati i 90 anni di attività della
ditta Brusegan Pianoforti a ritmo
di bossanova, grazie alla cantante
brasiliana Ligia França. A
Dolo, presso la Villa Fattoretto,
il 18 giugno si esibirà il pianista
Remo Anzovino, per uno spettacolo
che vede l’incontro tra la musica
e il cinema muto degli anni’
30 e’40. Il 24 giugno, nello
splendido parco del Golf Club
Ca’ della Nave di Martellago, saranno
in scena le eleganti atmosfere
del pianista Cesare Picco, accompagnato
dal sound-designer
giapponese Taketo Gohara. Il 26
ed il 27 di giugno sarà protagonista
la capitale dello spritz, ovvero
la piazza di Mirano con i The
Good Fellas e la Magicaboola
Brass Band. L’inizio di luglio
sarà dedicato gli amanti delle percussioni:
il 1 luglio i maestri Giovanni
Hidalgo e Horacio ‘El Negro’
Hernandez presenteranno a
Noale il progetto ‘Traveling
through time’, mentre il 2 3 4 luglio
sarà protagonista Piazza XX
Settembre a Noale e andranno in
scena, rispettivamente, la Drummeria,
composta dai batteristi
Walter Calloni, Maxx Furian,
Christian Meyer e Paolo Pellegatti,
Tullio De Piscopo, che presenterà
un tributo a Max Roach e il
Circo Abusivo. Il 9 luglio segna il
ritorno ad Ubi Jazz di Hamid
Drake, che suonerà in duo con il
vibrafonista Pasquale Mirra al
Barone Rosso di Spinea. Il 10 luglio
Ubi Jazz si sposta nel parco
acquatico di Noale Aquaestate,
dove suoneranno i veneziani
Ska-J. Il 15 luglio l’atteso ritorno
ad Ubi Jazz di un altro grande
protagonista internazionale della
musica, il pianista Brian Auger
con il suo progetto The New Oblivion
Express. Ancora all’Aquaestate
di Noale il 17 luglio un grande
ed atteso ritorno: il leggendario
batterista Billy Cobham con
la sua band, che due anni fa ha segnato
il tutto esaurito nella Rocca
dei Tempesta di Noale. Anche
quest’anno sarà proprio la Rocca
dei Tempesta di Noale ad ospitare
l’evento clou di Ubi Jazz: il 24
luglio, grazie anche alla collaborazione
con Veneto Jazz, torna Stefano
Bollani, ormai un veterano
della rassegna, che presenterà il
progetto Bollani Carioca in cui il
virtuoso pianista intraprende un
viaggio alla scoperta del mondo
del samba e del choro, le vere, autentiche
colonne sonore di Rio de
Janeiro. Per finire il 30 luglio sarà
la giovanissima cantante e contrabbassista
Esperanza Spalding
a incantare il pubblico di Ubi
Jazz, per un concerto organizzato
in collaborazione con Veneto
Jazz nell’ambito del Venezia Jazz
Festival. Info. 041.5828098