La genialità di Vedova

Nella Torre Massimiliana a Sant'Erasmo

lio Vedova che, poche settimane prima di morire, aveva accettato con entusiasmo la proposta della Città di Venezia, la sua città, di realizzare una personale a Sant"Erasmo, l"isola verde della Laguna, amatissima dal grande pittore. La mostra è stata allestita nei suggestivi spazi restaurati della Torre Massimiliana - ottocentesca fortificazione austriaca - una scelta di opere appartenenti ad alcuni suoi celebri cicli degli anni" 70 e"80: «Plurimi/binari», «Frammenti e schegge», «...cosiddetti carnevali...», «Arbitri...». I Plurimi/Binari del ciclo «Lacerazione III 1977/1978» e alcuni dei «...cosiddetti carnevali... 1977/1983» sono esposti per la prima volta e quindi assolutamente inediti. «Emilio Vedova» è il titolo della personale organizzata dall"Istituzione «Parco della Laguna» del Comune di Venezia e curata da Fabrizio Gazzarri della «Fondazione Emilio e Annabianca Vedova» come evento collaterale alla 52ª Esposizione Internazionale d"Arte della Biennale. Il periodo preso in considerazione è particolare nella produzione del maestro veneziano che in quegli anni scriveva: «Dallo schianto, dalla vitalità aggressiva dei primi Plurimi, credo che sia qui subentrata una pellicola di complessa sospensione, di agganci- stacchi, di vuoti-pieni, che finiscono col porre dal nero la sincopata traumaticità di questo nostro quotidiano, ormai pensoso». La scelta di organizzare la personale in una delle più belle tra le isole della Laguna è un ulteriore, profondo omaggio a Emilio Vedova, uno dei maggiori protagonisti della pittura italiana del"900, erede storico e ribelle di una tradizione pittorica che risale a Tintoretto e Piranesi. "Un grandissimo pittore di Venezia, veneziano in ogni fibra della sua arte, in ogni tratto del suo segno, in ogni atomo del suo colore", come ha ricordato Massimo Cacciari parlando dell"artista e dell"amico scomparso. Il breve viaggio in Laguna fino all"isola di Sant"Erasmo e la visita all"esposizione consentiranno di entrare nell"intimo del mondo di Emilio Vedova, respirando quelle atmosfere che compenetrano inscindibilmente l"immaginario pittorico di uno dei maestri dell"astrattismo:"Ma siamo nel cuore della Laguna! - è ancora Cacciari che scrive nella presentazione al catalogo - E Vedova l"ha sempre amata mente, carne e sangue. Relitti della Laguna affiorano in tutte le sue opere, e non solo in quelle dove proprio pezzi di corda, legni di barca, stracci di vela sono materialmente presenti. E" densa acqua della Laguna anche il suo colore, nei momenti di più dolorosa malinconia. Cieli e lontananze della Laguna ricordano gli Oltre e i Dischi. E le maschere dei suoi Carnevali, il suo ciclo più intimo e segreto, sono i veri volti di Venezia e del suo mare." L"esposizione, che si articolerà sui due piani della Torre Massimiliana, prevede al piano terra 11 opere dal ciclo dei "...Cosiddetti Carnevali"77/"83" e 5 "Arbitri" del 1977. Nell"ultima sala sarà proiettato un video sull"artista. Al primo piano saranno esposti 5 "Plurimi/Binari" inediti dal ciclo "Lacerazione"77/"78 - III", 3 "Frammenti/Schegge" del 1978/1980 e un disco inedito"( Golfo - Mappe di guerra)", nell"ultima sala si potranno ascoltare registrazioni da interviste e lezioni di Emilio Vedova. La mostra sarà aperta al pubblico da domenica 10 giugno fino al 14 ottobre (da mercoledì a domenica, dalle 11.00 alle 18.00). Biglietto d"ingresso 5,00 euro intero, 3,00 euro ridotto. Navetta gratuita il sabato e la domenica per tutta la durata della mostra da Arsenale (di fronte al Museo Navale). Linea ACTV n. 13 da Fondamente Nuove. La Torre Massimiliana Sulla punta di sud-ovest dell"isola di S. Erasmo, di fronte al porto del Lido, la Torre è un"opera fortificatoria ottocentesca del tutto anomala nel variegato panorama delle fortificazioni militari della Piazzaforte Marittima a Forti Staccati della laguna di Venezia. Fino alla caduta della Repubblica di Venezia, il sistema difensivo lagunare era costituito da un numero piuttosto esiguo di fortificazioni poste a controllo delle bocche portuali, mentre praticamente nessuna difesa era posta verso la gronda lagunare, ad eccezione del castello di Mestre, essendo Venezia difesa nell"entroterra dalle città che dal XIV secolo a lei avevano fatto atto di dedizione. Fu a partire dal 1797, che avvenne la militarizzazione della Laguna e l"istituzione in essa della Piazzaforte Marittima a Forti Staccati con comandi militari e caserme in ogni convento soppresso della città e in quasi tutte le isole, fino a raggiungere alla fine del 1945, poco meno di un centinaio di punti fortificati e presidiati in laguna. In questa fase "moderna", successiva al 1797, con il potenziamento costante e progressivo di tutto il sistema difensivo e con il rafforzamento in particolare delle difese militari del porto di Lido, si realizza anche la fortificazione del litorale di S. Erasmo. Costruita dagli Austriaci tra il 1843 e il 1844, sorge sul sedime del precedente Forte di S. Erasmo costruito dai francesi (1811-14) ed è circondata da un fossato acqueo e da un argine con impianto poligonale irregolare a difesa della parte meridionale del litorale di Sant"Erasmo. La pianta, a forma circolare, conta una superficie coperta di circa 600mq, sviluppati su due piani fuori terra, collegati con scala a chiocciola, e terrazza all"ultimo solaio ove era posta una cannoniera rotante. Oltre all"atrio di ingresso che introduce al chiostro centrale, anch"esso di forma circolare, sono presenti 15 celle divise su due piani di circa 40 mq l"una, con un percorso di accesso passante. Il restauro, completato nel 2004, è stato realizzato dal Consorzio Venezia Nuova, nell"ambito dell"Accordo di Programma stipulato tra Comune, Regione, Magistrato alle Acque. Il recupero riguarda anche il terreno di pertinenza, gli accessi, gli argini e altri manufatti di difesa militare.