La notte «famosissima»

Sabato 19 e domenica 20: la Festa del Redentore

Il Redentore è tra le festività più sinceramente sentite dai veneziani, in cui convive anche l'aspetto turistico, grazie al fantasmagorico spettacolo pirotecnico notturno che attrae migliaia di visitatori. Cade la terza domenica del mese di luglio, giornata in cui si svolgono le sante messe, la funzione solenne presieduta dal Patriarca e la processione religiosa. Il Redentore si svolgerà quindi sabato 19 e domenica 20 luglio, ma il momento topico è sicuramente la notte del sabato: sull'inimitabile palcoscenico del Bacino San Marco giochi di luce e di riflessi tracciano un caleidoscopio di colori che si staglia dietro le guglie, le cupole e i campanili della città. Il week-end si conclude con la Regata su gondole. La tradizione vuole che al tramonto le imbarcazioni, perfettamente addobbate con frasche e palloncini colorati e ben illuminate, comincino ad affluire nel bacino di San Marco e nel Canale della Giudecca. In barca, su tavoli appositamente allestiti o su supporti di fortuna, si consuma un'abbondante cena a base di piatti della tradizione veneziana. Tra canti, balli e lazzi si resta in attesa dello spettacolo pirotecnico, che inzia alle ore 23.30 e dura fino a mezzanotte inoltrata. Quindi le barche tornano lentamente verso casa oppure puntano, come vuole la tradizione, verso il Lido, in attesa dell'alba.
Il ponte votivo
Per consentire l'afflusso diretto alla basilica del Redentore viene allestito un ponte provvisorio su barche (lungo 330 metri) che attraversa il canale della Giudecca. Tra sabato e domenica migliaia di persone lo percorrono per recarsi in visita alla basilica e, la notte del sabato, per assistere allo spettacolo dei fuochi d'artificio dalle rive della Giudecca, festosamente illuminate. Qui tradizionalmente gli abitanti consumano, in riva al canale, abbondanti cene su lunghissime tavole imbandite.
Le barche, le luminarie
Se dalle rive della Giudecca e lungo il bacino di San Marco migliaia di turisti si assiepano per assistere allo spettacolo pirotecnico, i veneziani tradizionalmente se lo godono dalle proprie imbarcazioni accuratamente addobbate ed illuminate con sgargianti palloncini di carta colorata. La superficie dell'acqua è letteralmente brulicante di migliaia di luci e di barche.
La storia e la pestilenza
Nel triennio 1575-1577 la Serenissima fu scossa dal flagello della peste. Favorito dall'altissima concentrazione di abitanti, il morbo serpeggiò a lungo e causò moltissime vittime: quasi 50.000, più di un terzo della popolazione.
Il voto
Il Senato, il 4 settembre 1576, deliberò che il Doge dovesse pronunciare il voto di erigere una chiesa dedicata al Redentore, affinchè intercedesse per far finire la pestilenza. Ogni anno la città avrebbe reso onore alla basilica, nel giorno in cui fosse stata dichiarata libera dal contagio La fine della pestilenza Il 13 luglio 1577 la pestilenza fu dichiarata definitivamente debellata e si decise di festeggiare la liberazione dalla peste la terza domenica del mese di luglio, con una celebrazione religiosa e una festa popolare.
Il Redentore oggi
Al tramonto le imbarcazioni addobbate affluiscono nel bacino di San Marco e nel Canale della Giudecca. In barca si consuma una cena a base di piatti della tradizione veneziana, in attesa dello spettacolo pirotecnico, che inzia alle ore 23.30 e dura fino a mezzanotte inoltrata Il rito religioso I festeggiamenti religiosi ufficiali sono concentrati al sabato e alla domenica. Alle 10 di sabato si inaugura il ciclo di funzioni sacre - con la 'Santa Messa del Capitolo della Cattedrale e delle nove Congregazioni del clero' - che continua nel pomeriggio e ha due momenti topici nella funzione delle 19.30 (dopo l'apertura ufficiale del ponte) e in quella delle 0.30 (dopo lo spettacolo pirotecnico). La domenica si svolgono altre 8 messe e la solenne Messa votiva presieduta dal Patriarca alla presenza delle autorità cittadine, funzione che si conclude con la processione col SS. Sacramento e con la benedizione della città. Il week-end si conclude con la Regata su gondole.
La Regata del Redentore del 20 luglio. Alle 16.00 i giovanissimi su pupparini a 2 remi. Alle ore 16.45 su pupparini a 2 remi, alle ore 17.30 su gondole a 2 remi.