Consorzio Bonifica Grossetana interventi che spaziano a 360 gradi
GROSSETO. Il Consorzio di Bonifica si deve occupare, com 'è ovvio, di tutte le attività economiche del territorio, anche perchè quello maremmano, nel quale la bonifica fonda le sue radici secolari, non è più basato solo sull'economia agricola. Non sono certo da trascurare, specialmente in anni recenti, risorse legate al turismo, non solo balneare ma anche rurale. Nè si possono trascurare ovviamente attività circa l'uso plurimo delle acque, nè le attività artigianali, gli insediamenti civili, il terziario, ecc. Ebbene, tutti abbracciano, non ci stancheremo mai di dirlo, ambiti strettamente legati alla sicurezza ambientale, alla difesa del suolo, alla salvaguardia del territorio ed alla individuazione ed allo sfruttamento delle risorse che abbiamo oggi a disposizione. Sono questi gli ambiti prioritari e strategici che emergono con sistematicità in ogni convegno in cui si parla di ambiente, di acqua e di agricoltura ed è giusto che sia così, perchè le strategie per la loro salvaguardia sono legate strettamente alle risorse economiche disponibili o che devono essere messe a disposizione dalle Istituzioni. Una questione, dunque, di carattere sociale e politico, oltre che economico. Non possiamo più permetterci di sperdere solo il 15% circa delle risorse in opere di prevenzione e difesa e distruggere l'85% in danni dopo che fatti calamitosi presentano il conto, come nel 2004. Eppure è a tutti evidente la ricorrente variabilità climatica ed il manifestarsi delle piogge, sempre più intense e concentrate, a fronte di criticità determinate da periodi di siccità. Le calamità stanno assumendo caratteri di sistematicità a causa dei notevoli cambiamenti climatici che sono in atto e pertanto dobbiamo attrezzarci ad affrontarle come fatti prevedibili e dunque scongiurabili. Come? Realizzando adeguate opere di "prevenzione" e cercando di evitare i danni. Riteniamo che la strategia futura futura più proficua, sia sotto l'aspetto ambientale che sotto l'aspetto economico, sia quella di riuscire a trasformare la minaccia in opportunità, per esempio, non disperdendo le acque in eccesso. Con la realizzazione di invasi, non solo a livello di grandi opere ma anche, capillarmente, a livello di privati, si potrebbero trattenere le piene a monte ed invasarle in un reticolo di bacini idonei al loro recupero e restituzione per fini plurimi. Siamo convinti che le strategie economiche future dovranno puntare ad organizzare una vera, razionale ed efficace regimazione idraulica di salvaguardia e, nel contempo, di recupero delle acque quale risorsa idropotabile, irrigua ed energetica. La necessità di gestire bene le acque scaturisce anche da una riflessione importante di cui sempre più dobbiamo tenere conto: i cambiamenti climatici in atto sono destinati ad influenzare in modo sostanziale le tipologie delle colture ed i loro cicli. Per un vero sviluppo dell'economia agricola dobbiamo sviluppare e diffondere una cultura nuova dell'acqua e della difesa del suolo nelle scuole, nelle amministrazioni locali, nelle organizzazioni di categoria e, senso generale, in tutti i cittadini. Certi paesi dell'Unione Europea, queste scelte di sviluppo socio- culturale le hanno fatte tempo ed oggi, in quei paesi, i risultati economici sono notevoli. Il ruolo del Consorzio Bonifica in questo obiettivo è determinante e fondamentale. Il Consorzio deve essere posizionato all'interno della società civile, nel senso che, nel pieno rispetto della propria autonomia basata sul principio della sussidiarietà, deve avere costanti rapporti con tutte le realtà politiche e sociali del territorio le quali, a loro volta, debbono attuare un sistema che consideri la bonifica come l'unico strumento ordinario utile per una gestione razionale ed economicamente efficace delle acque. Consorzio Bonifica Grossetna