50.000 imprese sotto un solo Confidi
Nuovo strumento per accompagnare le imprese verso il futuro
GROSSETO. A partire dal 1° gennaio 2007 entrerà
ufficialmente in vigore il nuovo accordo sui requisiti di capitale, conosciuto
come Basilea 2, anche se il sistema bancario, in previsione dell'evento,
ha già da tempo anticipato l'applicazione di molti aspetti in via
sperimentale. Sul piano degli effetti pratici, tendenzialmente Basilea 2
renderà le banche "maggiormente diverse " l'una dall'altra,
perchè ciascuna avrà individuato un suo peculiare itinerario
di preparazione e avrà sviluppato una specifica politica di gestione
del rischio, che si tradurrà nei criteri di valutazione delle classi
di merito creditizio e di definizione del prezzo proposto effettivamente
applicati. In ogni caso, sarà limitata al minimo la possibilità
di intervenire in termini discrezionali, da parte di figure deliberanti
della banca a contatto con la clientela, sia sulla concessione, sia sulle
condizioni offerte. Questa nuova cultura del fare banca, con la quale il
mondo delle imprese dovrà rapidamente iniziare a fare i conti, presenta
indubbi vantaggi perchè aumenta la concorrenza nell'offerta di credito
e premia maggiormente il merito, ma, almeno in fase iniziale, rischia anche
di esprimere una rigidità che potrebbe rivelarsi, in qualche caso,
iniqua. Va detto che, rispetto a qualche anno fa, i timori di un credit
crunch a danno delle imprese più piccole, da più parti paventato,
sono abbastanza rientrati e che i principali enti creditizi hanno affinato
le tecniche di accettabilità del credito, calibrando meglio la capacità
di valutazione sulla minore dimensione. Si conferma, però, che la
presenza di una garanzia qualificata "risolve". I confidi, che
hanno storicamente facilitato il rapporto banca – impresa, devono quindi
ripensare il ruolo alla luce del nuovo quadro di riferimento, affinchè
la garanzia rilasciata non sia semplicemente un impegno economico, ma un
di più che abbia valore regolamentare nelle tecniche di trattamento
del rischio che la banca adotta. Per questo motivo nasce domani il nuovo
ACT, un confidi che associa oltre 50.000 imprese per effetto dell'incorporazione,
in un'unica società, di diciotto confidi artigiani operanti nelle
dieci province della Toscana. Appena disponibile la normativa di attuazione
per la vigilanza della Banca d'Italia sui confidi, ACT s'iscriverà
nell'elenco speciale degli intermediari finanziari e rilascerà garanzie
equiparate, ai fini della riduzione dei rischi, a quelle emesse da una banca
a favore di un'altra. Questo perchè l'autorità creditizia
sorveglierà il rispetto nel tempo, da parte di ACT, dei coefficienti
di rischio previsti dalla normativa e il mantenimento dei requisiti tecnici
e organizzativi necessari per svolgere questa attività. Non solo,
ma allorchè la nuova situazione andrà a regime, ACT potrà
collocare prodotti finanziari diversi dalla tipica garanzia collettiva dei
fidi, e anche a non soci, in modo di attenuare lo scarto che si riscontra
tra domanda e offerta finanziaria in merito a determinate categorie di prodotto.
In sostanza, quel fenomeno sociale, promosso dalle associazioni toscane
di categoria dell'artigianato CNA e Confartigianato per un'esigenza di accesso
al credito, elemento determinante per la funzione finanziaria di un'impresa
italiana quaranta anni fa quasi precluso al piccolo imprenditore, nel corso
di pochi decenni si è concretizzato in un soggetto del mercato finanziario
con tutta la dignità, a sua volta, di una banca. Questo è
il nuovo Act, che nasce domani per accompagnare le imprese verso il futuro.
DOMANI LA FIRMA
Domani sarà stipulato in Firenze, nella nuova
sede in Via Romagna Toscana angolo Via Livorno inaugurata per l'occasione,
l'atto di fusione con il quale prenderà avvio il nuovo Artigiancredito Toscano
- Consorzio Fidi della Piccola e Media Impresa – in breve "ACT", uno dei
più grandi confidi italiani. Con questo atto è portato a compimento un percorso
straordinario, che ha visto tutto il complesso e variegato sistema dell'associazionismo
artigiano di garanzia presente sul territorio regionale, emanazione in massima
parte delle associazioni CNA e Confartigianato, confluire in un unico grande
progetto unitario. Infatti, concentrando in ACT 18 confidi preesistenti
e dando vita ad un soggetto che presenterà i requisiti patrimoniali, tecnici
e organizzativi per rilasciare garanzie valevoli ai fini di Basilea 2, l'accesso
al credito sarà facilitato. Artigiancredito Grossetano, che ha accompagnato
i processi di crescita degli artigiani della provincia di Grosseto negli
ultimi trenta anni, sarà incorporato anch'esso nella nuova società, coinvolto
in un passaggio che non segna la fine dell'esperienza provinciale, bensì
la sua continuità nell'innovazione. L'intero progetto, infatti, trae ispirazione
non solo dalla prospettiva di conseguire la dimensione necessaria per esordire
da protagonisti sul mercato delle garanzie, ma anche dalla convinzione che
l'efficacia dell'attività di garanzia risieda nella profonda conoscenza
dell'impresa e nella prossimità con essa, per cui tale caratteristica va
confermata e ulteriormente portata a valore anche dentro un processo di
concentrazione di questa portata. ACT insedierà, a partire da settembre,
la Filiale di Grosseto in Via Gramsci 2/C, supportata da due "punti credito"
dove rivolgersi per l'accesso ai servizi, collocati rispettivamente in Via
Birmania, 96 (presso CNA) e Via Monte Rosa, 26 (presso Confartigianato).