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ANFE, PROGRAMMI PER LA CRESCITA:
Strutture operanti in Italia e nel mondo e 600 ...
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Strutture operanti in Italia e nel mondo e 600 operatori per l’Ente che realizza eventi e progetti che esaltano il Sud
Anfe, programmi per la crescita
Dalla delegazione regionale Sicilia, corsi di formazione professionali, l’attività per l’emigrazione e la cooperazione internazionale
In questi ultimi anni si è assistito al progressivo affermarsi
di una realtà che, in Sicilia, è diventata un punto di riferimento
nei settori della formazione professionale e dell’emigrazione.
La Delegazione Regionale Sicilia, polo regionale dell’A.N.F.E.
nazionale - una vasta organizzazione operante su scala mondiale
– ha saputo interpretare le istanze statutarie, trasformandole
in progetti di sviluppo. Con una presenza capillare sul territorio
e con più di seicento operatori, l’A.N.F.E. Sicilia è stata
protagonista di una crescita esponenziale e, oggi, è in grado
di offrire alle migliaia di utenti che quotidianamente vi
fanno ricorso, un sistema di servizi efficace e di elevata
qualità. L’attività si incentra sulla gestione di programmi
e percorsi formativi, in linea con quanto stabilito dalle
circolari di programmazione PROF (Piano Regionale dell’Offerta
Formativa) dell’Assessorato regionale del Lavoro. Ma – anche
grazie alla rete A.N.F.E. nel mondo – la delegazione siciliana
ha saputo contraddistinguersi per la moltitudine di progetti
internazionali che la vedono impegnata su più fronti: emigrazione,
attività culturali, cooperazione internazionale, alta formazione.
«Una crescita così rapida – precisa il delegato regionale
Paolo Genco – non poteva non passare da un’attenta programmazione
avviata negli anni passati e che ha comportato la definizione
di obiettivi istituzionali e di opportune strategie per perseguirli.
Le difficoltà non mancano poiché ci muoviamo interamente all’interno
di programmi di finanziamento pubblico e, in ragione di ciò,
il nostro primo obiettivo rimane l’efficacia misurabile della
nostra azione. Ma grazie alla forza della nostra rete e a
un organico di eccellente qualità, siamo sempre stati in grado
di operare con successo, dando il nostro contributo affinché
il nome e l’immagine della Sicilia possano essere vissuti
nella giusta dimensione. Una dimensione di grandissima qualità
e di sconfinate potenzialità». I dati parlano chiaro. In questi
ultimi anni si è assistito al progressivo affermarsi di una
realtà che, in Sicilia, è dichiaro. L’A.N.F.E. Sicilia, solo
nell’ultimo periodo, ha organizzato eventi e manifestazioni
a New York, a Buenos Aires, a Cuba, in Brasile, ha avviato
relazioni con l’area magrebina e con il medio oriente, coinvolgendo
istituzioni estere ed altre associazioni di grande importanza
(come OSIA e NIAF che negli Stati Uniti vantano milioni di
iscritti). «Grazie alle nostre relazioni internazionali –
afferma Gaetano Calà responsabile del Dipartimento Emigrazione
e direttore regionale delle risorse umane – e ai programmi
dell’Assessorato, abbiamo organizzato eventi e progetti che
hanno restituito un’immagine della nostra regione molto apprezzata,
anche ai massimi livelli culturali di paesi estremamente esigenti
in materia, come gli Stati Uniti e che hanno una ricaduta
positiva sulle attività che svolgiamo nella nostra regione.
Recentemente, infatti, abbiamo avviato il progetto di una
rete di Musei e di un portale Internet dell’emigrazione e
molte altre iniziative sono allo studio, determinate dalla
consapevolezza che immigrazione ed emigrazione sono temi attorno
ai quali ruoterà il dibattito sulle società dei nostri tempi».
Le attività svolte in Sicilia dimostrano la forza dell’Ente,
secondo Marcello Cerasola, responsabile insieme a Monica Greco
e Thea Vinella della programmazione PROF 2006: «Il nuovo piano
prevede circa 90.000 ore di attività, rivolta non soltanto
ai giovani, ma anche ai lavoratori e alle classi svantaggiate.
Si tratta di un’offerta che tiene conto delle emergenze del
mondo del lavoro e che intende porsi al servizio di questo».
Un’offerta imponente, articolata su quasi trenta tra sedi
amministrative e centri formativi, che individua nell’efficacia
la sua ragione di esistere. «Ogni singolo corso - dice Maria
Gattuso, direttore di Area della Valutazione –viene monitorato
e valutato dai partecipanti. Grazie alle nostre verifiche
periodiche, emerge un elevato gradimento della nostra azione
e un’elevata corrispondenza tra la nostra azione e l’inserimento
nelle dinamiche lavorative da parte dei beneficiari». Dello
stesso avviso Stefania Guccione, direttore regionale dei Servizi
formativi: «La nostra rete di sportelli multifunzionali accoglie
ogni anno decine di migliaia di utenti, ai quali forniamo
assistenza e consulenza interamente gratuita. Svolgendo così
il nostro delicato compito di interfaccia tra richiesta e
offerta nel mondo del lavoro. La risposta non si è fatta attendere
e oggi, l’A.N.F.E. Sicilia è interlocutore di importanti organismi
quali l’INAIL e l’Università». Un sistema così complesso non
poteva sottrarsi dall’obbligo di rendere più funzionale la
propria organizzazione, ricorrendo alla certificazione di
qualità. Secondo Gaetano Calà, che della certificazione
(ottenuta nel 2000) è stato il responsabile «Dopo qualche
resistenza iniziale ogni singolo dipendente A.N.F.E. Sicilia
è consapevole che solo attraverso un sistema armonico e funzionale
si può gestire e rendere dinamica un’organizzazione talmente
ampia e strutturata ». Nel
2005 l’A.N.F.E Sicilia ha ottenuto dal Ministero della Salute
l’accreditamento ECM (Educazione Continua in Medicina) ed
ha organizzato il convegno “L’approccio al paziente immigrato”,
che ha ottenuto un largo consenso da parte dei medici intervenuti.
Lo staff ECM composto da Gaetano Calà, Rosanna Nardo,
Mara Cancila e Lorena Greco ha già in programma nuovi eventi.
Non solo formazione professionale, dunque, nel mondo A.N.F.E.
Sicilia. Un mondo che tende ad integrarsi con altri mondi,
sventolando le proprie bandiere: sviluppo economico e sociale,
cultura e nuove e interessanti opportunità per la Sicilia.
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