Dossier Design

Fari puntati sul bagno, nuovo rifugio dei tempi moderni

In cerca del tempio del benessere

Superaccessoriato, semplice e funzionale. Ma soprattutto emozionale. Sono queste le caratteristiche che non possono mancare nella stanza protagonista incontrastata della casa

Chiamarlo bagno sembra quasi offensivo. Forse sarebbe meglio definirlo salotto del benessere considerato tutto quello che vi si trova dentro, dalla rubinetteria alla moda ai rivestimenti, dai box doccia superaccessoriati alle saune. E in alcuni casi anche il bagno turco. Dire che un tempo non era così. "La rivincita del bagno è iniziata poco più di dieci anni fa; si è affermata nell'ultimo quinquennio ed ancora oggi si sta rafforzando", spiegano Roberto e Ludovica Palomba, marito e moglie (lui sardo, lei romana) che da anni condividono una forte passione per l'architettura e il design. Dal 1994, anno in cui hanno fondato a Verona lo studio "Palomba Serafini Associati" con sede in una splendida villa settecentesca, i due designer si occupano a tempo pieno di architettura, industrial design e di exibit design. Con un occhio di riguardo al bagno e alla cucina, i nuovi regni delle abitazioni. "La differenza tra questi due ambienti e le altre stanze della casa", spiegano i due architetti, "è che ila sala da bagno e la cucina sono permanenti e devono essere necessariamente progettati. Un salotto, invece, si può arredare pian piano e anche cambiare i mobili nel corso degli anni". "Il design", aggiungono, "è sempre stato presente nel mondo del bagno. Ma oggi accanto alla funzionalità si è affiancata anche la necessità di un prodotto più rappresentativo del modo di essere di una persona". Da qui l'esigenza di creare nella stanza da bagno un vero e proprio tempio del benessere. Un rifugio, insomma, dallo stress di tutti i giorni, dai ritmi imposti dalla società e dal caos della città. "Questo", confermano i coniugi, "è uno dei motivi che giustifica l'attenzione sempre crescente verso il piantea-bagno". Ma qual è la tendenza per l’anno in corso? "Sicuramente un alto standard qualitativo dei cinque pezzi sanitari. Ma il bagno contemporaneo è anche semplice, non minimale, ma con pochi pezzi tutti necessari". E funzionale? "Quello lo è di certo. E già da tempo. Ma la novità è che il bagno deve essere soprattutto funzionale", rispondono. "Ciò che conta", ribadiscono, "è che il bagno è diventato uno dei protagonisti, in alcuni casi anche assoluto e incontrastato, della casa". "E' un luogo", insistono i due architetti, "che coinvolge i sensi senza stravolgerli". E così che la vasca si è allargata per ospitare die persone. Che la tecnologia ha fatto il suo ingresso. E che si sta attenti anche al particolare, magari con un oggetto artistico. "Il bagno progettato in una certa maniera", tengono a precisare Ludovica e Roberto Palomba che annoverano un carnet ricco di premi e riconoscimenti internazionali, "è diventato uno spazio da vivere e da condividere". Come dire, una stanza in più all'interno delle quattro mura domestiche dove potersi emozionare