Dossier Design

Materiali naturali, linearità e razionalità allo stato puro, design estremo: la filosofia vincente di Minotti cucine

Lo spazio vuoto come vero lusso

La cucina minimalista Terra di Claudio Silvestrin vince il premio del design 2006 come miglior cucina dalla rivista Wallpaper

Innovazione e incessante ricerca del nuovo sono i tratti distintivi dello stile e del design italiano, in ogni campo. Minotti cucine è un esempio di questo dinamismo nell’ambiente cucina. Minotti cucine nasce nell’immediato dopoguerra, fondata da Adriano Minotti, padre dell’attuale amministratore delegato Alberto. Negli anni ’60 inizia a produrre sull’impronta dei modelli americani del periodo; fino al 1999, quando Alberto sente l’esigenza di rivoluzionare l’azienda e decide la svolta verso il minimalismo mediterraneo e il “sottrattismo”, ispirandosi ad alcuni grandi pensatori ed architetti del nostro tempo come Adolf Loos, Mies Van der Roche, Ag Fronzoni, Claudio Silvestrin, Luis Barragan, Shiro Kuramata, solo per ricordare i più significativi. Anche se in realtà il termine “minimalismo” è riduttivo rispetto alla bellezza delle creazioni e del pensiero a cui l’azienda si riferisce. Il minimalismo infatti è la semplicità di spogliarsi di uno stato di sovrastrutture precedente che ci fa credere di possedere tutto attraverso falsi miti, non è solo uno stile, un modo di essere, ma un’attitudine, una sorta di reazione al rumore, una ricerca del silenzio visivo e della perfezione che va al di là del tempo e delle mode. Alberto Minotti nella filosofia minimalista ha trovato la chiave di interpretazione che cercava per esprimere la natura dei suoi prodotti e dei suoi progetti. Nelle cucine Minotti si ritrovano la linearità e razionalità allo stato puro. Il design è estremo, i materiali e le tecniche impiegate sono elementari. “Per le nostre cucine – spiega l’amministratore delegato Albero Minotti – utilizziamo esclusivamente materiali messi a disposizione dalla natura (il legno, la pietra, il ferro) mettendoli insieme come avrebbero fatto i nostri avi centinaia di anni fa. Da noi il laminato plastico è bandito, poiché è un materiale moderno, un derivato del petrolio, comparso solo nel secolo scorso. Le nostre cucine al contrario, aspirano all’eternità: vengono dal passato e sono proiettate al futuro, un prodotto che dura nel tempo, oltre le mode. Per questo abbiamo tolto ogni ornamento. Gli elettrodomestici, che per la loro stessa natura sono destinati ad invecchiare, ci sono, ma non si vedono e se non si vedono in realtà è come se non ci fossero”. Così facendo, l’ambiente cucina è interpretato come uno sfondo neutro, rispetto al quale l’uomo è il vero ed unico protagonista. È lui il colore. E ne è dimostrazione evidente Terra, il nuovo modello, vincitore del premio design 2006 come migliore cucina, assegnato dalla rivista Wallpaper, progettato dall’architetto italo-londinese Claudio Silvestrin, il quale definisce l’architettura “un modo di fare poesia sulla terra e con la terra”. La forma della sua opera non è tanto una reazione ad una civiltà materialista e dalle forme perverse, quanto più semplicemente un modo di essere. Il progetto, commissionato da Alberto Minotti, è frutto della volontà di esprimere l’immenso valore della terra con una forma dalla geometria rigorosa e dai materiali naturali. Aproposito l’architetto Silvestrin: “la terra, le sue acque, le sue foreste, le sue montagne è straordinariamente bella nel suo essere, nella sua presenza nuda e silenziosa. Contrariamente agli artefatti quotidiani in cui l’uso e la funzione sono predominanti, la terra è ciò che è, indipendentemente da chi siamo, da cosa facciamo, e dalle funzioni che le diamo. Nel pensare alla cucina Terra ho immaginato un o g g e t t o che, per quanto utile e funzionale, si manifesti con la stessa forza della natura: solida, atemporale ed astratta. Ho espresso l’immenso valore della terra con una forma dalla geometria rigorosa e dai materiali naturali – porfido e cedro. Cucinare su un piano di porfido datato ventotto milioni di anni mi fa sentire contemporaneamente reverente e fortunato.” La cucina Terra viene presentata in cedro, porfido della valcamonica ed altre preziose ed esclusive pietre.