Www: il pianeta in connessione

Internet ha rivoluzionato il modo di comunicare e allargato i confini dell’uomo, cambiando anche la percezione del mondo. Oggi virtuale, oltre che reale

Quanto la tecnologia abbia inciso sull’odierno modo di comunicare è ormai evidente in ogni pratica quotidiana. Dal telefono cellulare a internet, l’intero modello comunicativo è radicalmente cambiato negli ultimi anni: l’utilizzo delle tecnologie multimediali per la comunicazione si è esteso a svariati ambiti applicativi e ha assunto una così grande rilevanza che il dibattito su di esso ha finito per spostarsi dal piano strettamente tecnologico ad uno molto più ampio, caratterizzato dalla riflessione sulle conseguenze politiche, economiche e giuridiche, sul costume e sugli stili di vita che esso comporta. D’altronde il fascino del mondo virtuale, di quel cyberspazio immaginato dalla fantascienza e oggi ritrovato sulla rete, va ben oltre la semplice pratica informativa, finendo per cambiare davvero la percezione che abbiamo del mondo che ci circonda. Nel labirinto del cyberspazio si estende un’area di comunicazione senza limiti, che si sviluppa aldilà dello schermo nelle interconnessioni tra i computer e le memorie informatiche. Uno specchio della realtà tanto reale da divenire estensione della realtà stessa: nella grande rete del www sono così cresciute iniziative di ogni genere, anche economiche, che riguardano settori produttivi consolidati, dall’editoria alla formazione, dalla televisione alla pubblicità. Innumerevoli sono le nuove imprese che centrano su di essa la propria missione aziendale, trovandosi spesso di fronte a non pochi problemi, causati dall’estrema eterogeneità delle applicazioni e dall’incessante sviluppo tecnologico, primo tra tutti quello di reperire professionalità adeguate. Un compito non facile, visto che produrre sistemi multimediali per la comunicazione comporta un approccio interdisciplinare, capace da un lato di valorizzare le potenzialità offerte dalla tecnologia e dall’altro di attuare strategie comunicative adeguate, avendo presenti i problemi economici, giuridici e di impatto sociale connessi a questo particolare tipo di produzione. In questo scenario fioriscono allora master e corsi universitari, mirati alla non facile formazione di figure professionali eterogenee e in continuo sviluppo, capaci di adeguarsi ad un mondo in continua evoluzione. Se le aziende cercano esperti, istituzioni e associazioni che operano nel sociale cercano parallelamente di far diventare “esperti” nella giusta fruizione di questo mezzo i semplici cittadini. Non mancano, infatti, progetti disseminati sul territorio volti a favorire la riflessione sulle nuove tecnologie di comunicazione. A spingere i promotori di queste iniziative è la consapevolezza che l’uso delle tecnologie sia oggi di fondamentale importanza per lo sviluppo personale dell’individuo, ma che per un corretto utilizzo di questo formidabile strumento serva un’adeguata educazione. Il pensiero corre soprattutto ai recenti fatti di cronaca nazionale che hanno visto alcuni minori coinvolti in preoccupanti abusi dell’utilizzo di internet, pericolosa deriva sociale che in qualche modo si tenta di arginare attraverso un’educazione all’uso consapevole della tecnologia, partendo innanzi tutto dalla formazione di insegnanti e genitori.