L’8 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE A BOLOGNA
Confagricoltura e cia in piazza per difendere le proprie aziende
La mobilitazione
del mondo agricolo in programma il prossimo 8 novembre a Bologna è una sorta
di ultimatum al governo e alle Regioni per avviare un percorso di dialogo
costruttivo e salvare l'agricoltura italiana dal baratro di una crisi senza
precedenti. Confagricoltura, Cia, Copagri, Legacoop Agroalimentare, e Agci
porteranno in piazza migliaia di agricoltori. "L'opinione pubblica e le
istituzioni devono prendere coscienza dei problemi che affliggono il comparto",
spiega Massimo Lorenzi, presidente di Confagricoltura Mantova. L'elenco
dei disagi è piuttosto nutrito: dalla riduzione dei prezzi di mercato, alla
crescita dei costi produttivi, dalla necessità di riformare l'assistenza
previdenziale, al calo costante dei redditi e della competitività del Sistema
Agroalimentare, conseguenza anche della crisi che ha colpito l'intera economia
e che sta pesando negativamente sui consumi. "Questa crisi? dichiara Elisabetta
Poloni, presidente della Cia di Mantova? è senza dubbio la più grave degli
ultimi 20 anni". Il ministero per le Politiche agricole è chiamato urgentemente
ad un gesto di responsabilità, "convocando al più presto la conferenza nazionale
dell'Agricoltura per concordare con il settore una linea pragmatica per
uscire dalla crisi", insiste Poloni. "Quello che chiediamo? specifica Massimo
Lorenzi, presidente di Confagricoltura Mantova? non è mero assistenzialismo.
Anzi, vogliamo riacquistare la competitività e la possibilità di svilupparsi
in un mercato libero e globale". L'agricoltura non cerca la
carità,
quanto piuttosto "gli strumenti che diano prospettive di rilancio, di rivitalizzazione
dell'imprenditoria e che incentivino l'innovazione tecnologica per stare
al passo con l'economia europea e mondiale", precisa ancora Lorenzi. Fra
gli interventi più urgenti, la riforma del comparto bieticolo-saccarifero,
a rischio smantellamento, ma sono da risolvere anche le criticità nel settore
del vino, dell'ortofrutta, nella cerealicoltura, nella zootecnia. enza dimenticare
il settore avicolo, alle corde per il panico da influenza aviaria. "Il rilancio
dell'agricoltura italiana? sostiene Lorenzi? passa anche attraverso l'adeguamento
delle infrastrutture, la tutela sul mercato, la defiscalizzazione sui carburanti,
la stabilizzazione della politica fiscale e la riforma della previdenza
agricola, da attuarsi immediatamente e da inserire già nella Finanziaria
2006". Confagricoltura, Cia, Copagri, Legacoop Agroalimentare e Agci scendono
in piazza. Assente la Coldiretti. "Una mossa che non capisco? ammette Poloni?
e che ci lascia con l'amaro in bocca. Nei momenti difficili l'unità è un
requisito fondamentale".