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È la meno estesa tra le
province abruzzesi oltre ad
essere la più giovane poiché
istituita solo nel 1927. Alla
costa segue, procedendo verso
l’interno, una fascia
subappenninica caratterizzata
da basse
colline argillose e
marmose. La montagna
pescarese ha
forme aspre e aspetto
selvaggio ma fortemente
pittoresche;
la costa, frequentatissima,
gode
di un clima favorevolissimo
e piacevole
in tutte la stagioni.
I fiumi Tavo e Pescara
raggiungono, con il loro corso
prevalentemente torrentizio,
il mare Adriatico.
Tra le cittadine della provincia
Popoli, posta all’estremità
settentrionale della Valle
Peligna sulla Gola di Tremonti,
è ancora oggi, per la
sua posizione, la chiave dei
Tre Abruzzi legando il suo
nome alla presenza indiscussa delle sue numerose sorgenti
un primato che condivide
con Caramanico noto
centro per il turismo termale.
Altri centri della provincia
conservano, orgogliosissimi,
noti esempi di architetture
dalle forme, raffinate ed
eleganti, romaniche e gotiche:
l’Abbazia di San Clemente
a Casauria, la chiesa
Santa Maria del Lago a
Moscufo, le chiese di Santa
Maria Maggiore a Pianella e
a Caramanico, quella di Santa
Maria d’Arabona a
Manoppello e tante altre
che legano il proprio nome
alla presenza di maestranze
note e attive in campo nazionale.
Penne, anticamente
Pinna, e Loreto Aprutino,
nota per la sua bellezza urbanistica
oltre che per la sua
Galleria di antiche ceramiche
Abruzzesi, racconta assieme
a Popoli l’illustre storia di
questo territorio.
La provincia di Pescara lega
il suo nome a quelli di grandi
e illustri intellettuali
come D’Annunzio e Michetti
che portarono, con
le loro pregievolissime opere,
oltre che con la propria
persona, la singolarità e la
bellezza dell’Abruzzo fuori
dai confini regionali e nazionali.
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