La provincia dell’Aquila occupa da sola il settore occidentale del territorio regionale assumendo dimensioni di vastità superiori alle altre tre province abruzzesi pur restando l’unica a non avere sbocco sul mare. Il suo territorio comprende parte dei massicci montuosi più elevati dell’Appennino Centrale (Gran Sasso, Majella, monti Simbrunini e della Meta), la conca del Fucino, buona parte del bacino dell’Aterno, del Salto, del Liri e del Sangro che determinano la ricchezza di acque del territorio accresciuta dalla presenza di due gioielli ambientali che sono il lago naturale di Scanno e quello artificiale di Campotosto.

Numerose sono le Aree Protette e le Riserve Naturali che, unitamente al Parco Nazionale d’Abruzzo, insistono sul territorio aquilano. Il clima è variabile così come lo è la morfologia del territorio: da quello tipico di alta montagna si passa al clima continentale della zone pianeg2 0 gianti. Alla elegante e raffinata città dell’Aquila si uniscono quelle, interessanti per le tante emergenze storiche, artistiche, culturali e paesaggistiche, di Sulmona, Celano e Avezzano coronate da numerosi paesi singolari e da piccoli borghi medioevali.

La provincia aquilana ha custodito gelosamente usi e costumi popolari unitamente ad una produzione artigianale semplice ed originale. Ne sono esempio i manufatti pregevoli degli artieri che vanno dal raffinatissimo merletto al tombolo ai preziosi metalli cesellati e sbalzati a mano; dal ferro battuto ai ricami; dai merletti all’uncinetto alle ceramiche decorate; dal legno intarsiato ai tappeti policromi in lana ai vimini intrecciati. Si forgiano caratteristiche “conche” in rame, “cuccume”, trespoli, lanterne e tanti altri oggetti artistici.

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